Attualità
GERMANIA
Wulf, psicodramma democratico
Merkel tiene un basso profilo. Ma già si parla di un possibile successore.
di Pierluigi Mennitti
da Berlino
Secondo indiscrezioni raccolte dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung la telenovela che da settimane vede come protagonista il presidente della Repubblica federale tedesca Christian Wulff potrebbe volgere al termine. «La cancelliera Angela Merkel e il capo dei liberali Philipp Rösler», ha riportato il quotidiano del 9 gennaio «mantengono ufficialmente ancora il loro appoggio al presidente, ma secondo voci crescenti si sarebbero già consultati telefonicamente sul nome di un possibile successore. Tra i papabili, l’ex ministro dell’Ambiente Klaus Töpfer e l’attuale presidente del Bundestag Norbert Lammert, entrambi Cdu».
L’indiscrezione è stata ovviamente smentita dal portavoce di Merkel, Steffen Seibert, ma le voci si moltiplicano in una Berlino politica che vive una sorta di psicodramma democratico attorno alle reazioni del presidente all’accusa di aver ottenuto in passato un prestito privato a tassi agevolati e di aver cercato di condizionare la stampa.
Dal canto suo, Wulff avrebbe ribadito l’intenzione di tirar dritto. Ha scritto lo Spiegel: «Voci provenienti dall’entourage presidenziale indicherebbero che la linea prescelta da Wulff sia quella di resistere senza cedere di un millimetro. Nessuna intenzione di dimettersi e anzi la convinzione che, tempo un anno, questa storia sarà bella che dimenticata».
Ma il mondo politico è in movimento, complice anche il cambiamento di clima nell’opinione pubblica, ora infastidita dai rituali bizantini in cui sembra essere piombata la vicenda. La proposta di individuare una candidatura comune, bipartisan, è venuta dal leader dell’Spd Sigmar Gabriel, a sua volta contraddetto dalla segretaria generale del suo stesso partito Andrea Nahles.
Lunedì, 09 Gennaio 2012

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