Attualità
EUROPA
Il Prof «bacchetta» Merkozy
Monti: «Dopo i nostri sacrifici, l'Ue cambi».
di Sergio Colombo
Senza un cambiamento radicale all'interno dell'Unione europea (Ue), i sacrifici dell'Italia potrebbero rivelarsi inutili. Ma allo stesso tempo, senza l'apporto - in termini economici e di governance - dell'Italia, l'Europa stessa rischia di affondare.
É stato Mario Monti a spiegarlo nella lunga intervista che ha concesso a Thomas Schmid, direttore dell'autorevole quotidiano liberalconservatore Die Welt a poche ore dall'incontro con Angela Merkel.
Il premier italiano ha ammonito: «Con la mia politica non posso avere successo, se l'Unione europea non cambia, e se ciò non si verifica il mio Paese, che è stato sempre un Paese molto favorevole all'Europa, potrebbe gettarsi nelle braccia dei populisti».
SULLA MANOVRA: L'UE LA SOTTOVALUTA. I sacrifici imposti ai cittadini italiani da parte dell'esecutivo tecnico «porteranno benefici tra tre o cinque anni, per i nostri figli», ha spiegato Monti.
Che, con una punta di amarezza, ha aggiunto: «Purtroppo devo constatare che questa politica non riceve nella Ue l'apprezzamento e la valutazione che obiettivamente merita. E se per gli italiani non ci sarà la percezione di successi tangibili della loro disponibilità a risparmi e riforme, ci saranno in Italia proteste contro l'Europa, anche contro la Germania vista come il leader dell'intolleranza targata Ue, e contro la Banca centrale europea».
SU MERKOZY: NON PENSINO DI GOVERNARE DA SOLI. Monti, quindi, ha lanciato un chiaro avvertimento al duo Merkel-Sarkozy: «Se Germania e Francia assumono una funzione di motore, sarà bene, perché l'intera Europa ne trarrà vantaggi. Ma allora entrambi i Paesi devono comportarsi in modo da coinvolgere gli altri Paesi, non da escluderli, e quest'ultimo pericolo è presente. I due Paesi leader d'Europa non dovrebbero comportarsi con troppo senso d'autorità».
Qual è stato l'errore più grave in Europa negli ultimi anni? «Nel 2003, quando Germania e Francia violarono i principi di Maastricht. Fu un errore enorme».
SULLA CORRUZIONE: BISOGNA STIMOLARE LA CONCORRENZA. L'intervista ha poi deviato in direzione di altri temi, come quelli della corruzione e della criminalità organizzata: «La corruzione non è un problema esclusivamente italiano, sebbene sia vero che da noi costituisce un problema particolarmente pesante», ha precisato Monti. «Sono convinto che il miglior modo di lottare contro la corruzione sia stimolare la concorrenza. La corruzione prospera là dove regnano i monopoli e non c'è concorrenza. Quanta più concorrenza, tanto meno spazio per la corruzione. Ma non basta, dobbiamo sviluppare più senso civico nel Paese. I cittadini devono sentirsi coscienti dell'interesse al bene comune».
Mercoledì, 11 Gennaio 2012
(5)
Monti vai avanti!
Sono d'accordo con Doriano. E spero che vada avanti!
SEGUITO ALLE VERITA'....
un'altro fattore determinante alle nostre polemiche in merito e che non c'è manovra che tenga se questa "EUROPA" che non esiste, se non per interessi propri, e per quella valuta unica, per il resto c'è tanta disparità d'intenti, dove si viaggia a due velocità. E dove due soggetti Merkel-Sarkozy camminano a nascondersi dietro fantasmi inopportuni. Questa rigidità non fa altro che aggravare la situazione. E' inammissibile far rientrare un debito pubblico degenerato in tanti anni di mala gestione, e pretendere in soli due anni questo rientro di bilancio. Abbinate a queste linee, ci si è messo il buon "professore" che adesso ha capito che tutto quello che ha messo in campo, contro le vere logiche di economia non avranno frutti. Non si può percorrere all'inverosimile le strade delle tassazioni. Anche perchè già si è sforati, e dove non c'è quella equità che loro parlano. fatti concreti li stiamo vedendo dove scandali non fanno più cronaca, ma dove questi signori della "casta" non indietreggiano di un solo passo. Vogliono, ma non vogliono dare.
Sinceramene sono impressionato dall'autorevolezza con cui Monti si rivolge a Merkel e Sarkozy nell'intervista, che ho letto integralmente. Credo che ne sappia ben più dei due messi insieme...chissà che l'Imperatrice scenda un po' al pero. Ah..dimenticavo: Monti va in Francia e zac! intervista a le Figaro; tre giorni dopo va in Germania, zac! intervistona mega a Die Welt. Ottimo ufficio stampa, complimenti.
LE VERITA'....
in merito ai "sacrifici inutili" emergono a confronto del nostro Capo di Stato, che diceva che non erano inutili.
Monti va dai suoi padroni della UE e dalla Imperatrice Merkel a dire che gli italiani si stanno per ribellare ai loro diktat e che lui non ce la fa più a tenerli buoni con le solite balle.
Spero che gli rispondano "picche" così finalmente ce li togliamo dai c..... e ci riprendiamo la nostra libertà ed indipendenza decisionale.... e (cosa non da poco) riduciamo il numero di mangia pane a tradimento mandando a casa almeno tutti i nostri parlamentari europei!
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