Attualità
Tensione
Ad Ankara è guerra alle vie dal nome francese
Dopo la legge sull'eccidio armeno anche un monumento anti-Francia.
di Sara Pinotti
Prosegue la guerra fredda tra Francia e Turchia in merito alla
proposta di legge francese che punisce chi
nega il genocidio degli armeni durante la Prima guerra mondiale,
avvenuto sotto l'Impero ottomano.
L'ultimo aggiornamento è arrivato dalla città di Ankara che
pare cambierà tutti i nomi delle strade che sono al momento
dedicate a personaggi storici francesi; sembra inoltre che nella
capitale turca si erigerà un monumento «alla memoria dei
martiri della resistenza in Algeria».
Lo scontro fra i due stati sta proseguendo da qualche tempo, a
partire dalla proposta di legge di Parigi, proposta che non è
affatto andata giù ai turchi, i quali rifiutano da sempre la
definizione di genocidio, sebbene riconoscano storicamente i
massacri degli armeni che sono avvenuti fra il 1915 e il
1917.
Una delle prime risposte a Parigi è stata quella del premier turco Recep Tayyip Erdogan che ha
accusato a sua volta la Francia di genocidio ai danni della
popolazione algerina a partire dal 1945.
Ultima reazione alla proposta di legge è stata la decisionedi
cambiare i nomi delle strade di Ankara e costruire il monumento
che, come ha comunicato Avni Kavlak, addetto stampa del comune
della capitale, «sarà adottata a grande maggioranza fra gli
eletti in consiglio comunale. Aspettiamo solo la decisione del
Senato francese che voterà il 23 gennaio».
Mercoledì, 11 Gennaio 2012

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