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Attualità 

FESTA PATRONALE

Camorra, giù le mani dal Santo

La lotta del sindaco di Castellammare.

di Enzo Ciaccio

Articolo in versione breve

Il sindaco di Castellammare di Stabia, l’ex magistrato Luigi Bobbio, continua la sua battaglia contro la camorra. E ha insistito, anche quest'anno, per avere gli elenchi dei portatori della statua del patrono San Catello e dei componenti il comitato organizzatore in vista della festa del prossimo 19 gennaio. «Il mio scopo», ha detto Bobbio a Lettera43.it, «è verificare le fedine penali dei portatori e degli organizzatori per accertarci che non risultino affiliati alla camorra».
GLI ELENCHI DELLA DISCORDIA. La richiesta degli elenchi alla Curia sta creando tensione a Castellammare, 70 mila abitanti, ex città industriale oggi martoriata da crisi economica e criminalità. Ora non resta che attendere la reazione del vescovo Felice Cece. «Sono sicuro», ha sottolineato Bobbio, «che il vescovo non vorrà opporsi alla consegna: qui è in gioco la legalità».
RAPORTI TESI TRA CURIA E COMUNE. Il problema è che tra i due i rapporti sono gelidi. Il sindaco e il vescono stentano addirittura a rivolgersi la parola proprio dal pomeriggio del 19 gennaio scorso, quando - durante la processione - Cece aveva minimizzato la sosta della statua davanti alla casa di un boss locale, facendo infuriare il primo cittadino che invece, per protesta, si era tolto la fascia tricolore e si era allontanato indignato dal corteo.

Mercoledì, 11 Gennaio 2012


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