Attualità
LIBERALIZZAZIONI
Napoli, protesta spontanea dei taxisti
In centinai in piazza del Plebiscito per discutere sulla mobilitazione.
In attesa dello sciopero nazionale deciso l'11 a Bologna per il prossimo 23 gennaio contro le liberalizzazioni decise dal governo, alcuni tassisti napoletani hanno intrapreso un'azione di protesta spontanea illustrando ai clienti le ragioni delle protesta. All'aeroporto di Capodichino alcune autovetture si sono fermate all'esterno dello scalo creando qualche disagio per gli utenti. Si è trattato di una forma autonoma di protesta con il crescere del malumore che si è registrato nella categoria anche alla luce delle notizie provenienti da Bologna che la base napoletana non ha giudicato sufficientemente rassicuranti.
ASSEMBLEA SPONTANEA IN PIAZZA DEL PLEBISCITO. La protesta si è poi spostata in piazza del Plebiscito, sede della Prefettura e del Palazzo Reale. Diverse centinaia di macchine hanno invaso la piazza dove è iniziata un'assemblea spontanea della base in cui si discute delle iniziative di lotta da prendere già per il 12 gennaio. La presenza in piazza dei tassisti che sono in servizio comporterebbe notevoli disagi per gli utenti anche se, è stato precisato, per disabili e malati vengono garantite corse gratuite.
«LE NOSTRE FAMIGLIE FINIRANNO SUL LASTRICO». Un'altra protesta spontanea, ma durata solo pochi minuti, è stata inscenata intorno alle 20 in piazza Garibaldi, nell'area antistante la stazione ferroviaria centrale. Per il prossimo 16 gennaio è prevista un'altra assemblea per decidere ulteriori forme di protesta.
A Napoli sono 2370 i tassisti che operano: «Con questi provvedimenti», ha detto Ciro Langella, del Consorzio Taxi che l'11 ha rappresentato i tassisti napoletani a Bologna, «queste famiglie finiranno sul lastrico».
Mercoledì, 11 Gennaio 2012

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