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Russia, Putin: promesse sul web, ma no a duelli tv
Sul nuovo sito del premier gli internauti lo invitano a lasciare.
Niente duelli tv per il candidato presidenziale Vladimir Putin, «troppo impegnato» a fare il premier, ha spiegato il suo portavoce. Del resto il due volte leader del Cremlino non ne ha mai fatti in oltre 10 anni, come il suo predecessore Boris Ieltsin. In compenso molte promesse, sempre le stesse, via internet, dove il capo del governo ha lanciato il 12 gennaio un sito, www.Putin2012.ru , con il suo programma per il Cremlino avventurandosi nella foresta del web dove è maturata la contestazione sfociata poi nelle proteste di piazza, che ritorneranno il 4 febbraio.
IL WEB LO INVITA A FARE UN PASSO INDIETRO. Dalla Rete è arrivata una nuova doccia fredda: nella rubrica «proposte degli elettori», a poche ore dall'apertura del website, il suggerimento più popolare era un appello al premier perché lasci la politica, secondo la classifica dello stesso sito, poi rapidamente cambiata, come hanno denunciato i blogger, compreso quello più famoso, l'avvocato Alexiei Navalni. «Le propongo di revocare la sua candidutura alle elezioni presidenziali. Attualmente tale passo sarà il più utile considerando quello che lei può fare per il Paese. L'unica motivazione è che la sua guida non ne permette lo sviluppo ma garantisce solo la stabilità della stagnazione corrotta», ha scritto l'internauta Arkadi Vishniov (69% a favore, 31% contro). Al secondo posto un appello analogo, al quarto l'invito a non rinunciare ai dibattiti televisivi (98% a favore, 2% contro). Nel giro di mezzora gli appelli critici sono spariti, sostituiti invece da auguri, ringraziamenti, lodi sperticate e suggerimenti concreti per migliorare vari aspetti della vita socio-economica.
PROGRAMMA DATATO. «Se inizio a fare una cosa cerco sempre di portarla alla fine logica oppure, come minimo, di portarla all'effetto massimo», è la citazione con cui si apre il nuovo sito elettorale di Putin, diviso in varie sezioni e con le immancabili foto che immortalano il premier nelle sue spedizioni ambientaliste a tu per tu con orsi, tigri e balene. Il programma sembra «datato», pieno di promesse diventate mantra in questi ultimi dieci anni: miglioramento del tenore di vita, diversificazione e crescita economica, stabilità, ammodernamento delle forze armate, lotta a violenza ed estremismo su media ed internet, la difesa degli interessi russi nell'arena internazionale rispondendo adeguatamente «ad azioni unilaterali» dell'Occidente. Con l'unica apparente novità che «bisogna ripensare a tutto il sistema della protezione degli interessi pubblici rinunciando ad una tendenza eccessivamente repressiva».
HA RIDISEGNATO LA MAPPA DEL POTERE AL GOVERNO. Nessun riferimento inoltre al partito di cui è leader, Russia Unita, ribattezzato con successo «il partito dei ladri e dei truffatori» da Navalni. Un partito al quale in serata Dmitri Peskov, portavoce di Putin, ha attribuito il nuovo sito, sostenendo che Putin sta lavorando personalmente ad un programma che sarà reso noto non oltre il 12 febbraio, tre settimane prima delle presidenziali.
Il premier intanto ha ridisegnato la mappa del potere al governo, ridistribuendo le competenze tra i suoi vice, e vantato i record del 2011, che pongono la Russia al terzo posto mondiale per crescita del pil (+4,2%) e della riserve valutarie (oltre 500 mld di dlr), e al quarto per la produzione industriale (+4,7%). Primato invece per un surplus di bilancio dello 0,8% del pil.
FUGA NETTA DI CAPITALI. Ma il 12 gennaio sono uscite anche le ombre della Russia putiniana: una fuga netta di capitali di 84,2 mld di dlr e, sempre lo scorso anno, frodi all'erario per una cifra record, nell'ultimo decennio, di 17,8 miliardi di euro. Sono anche questi lati oscuri, insieme alla disabitudine al confronto, che hanno spinto Putin a sfuggire ai duelli tv con i rivali, prassi normale in qualsiasi grande paese democratico. Peskov ha spiegato che la scelta di Putin è legata al fatto che per partecipare ai dibattiti televisivi il premier dovrebbe mettersi in ferie in conformità alla legge, opzione che gli impedirebbe di svolgere pienamente le sue funzioni di capo del governo. Troppi impegni istituzionali, insomma. Ma in ogni caso Putin non ha bisogno di apparire in tv: domina già quotidianamente lo schermo.
Giovedì, 12 Gennaio 2012

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