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Attualità 

IL CASO

Anonymous attacca un sito del governo

La rete di hacker: «Parlate di equità, ma non si è vista».

Il 12 gennaio Anonymous, misteriosa sigla dietro la quale si nasconde una rete informale di hacker di tutto il mondo che si è attribuita in passato diversi «blitz» informatici, ha annunciato un attacco contro www.italia.gov.it, uno dei siti del governo italiano, effettivamente k.o. per tutto il pomeriggio. «A distanza di quasi un anno dall'ultimo attacco contro il governo, siamo tornati», aveva annunciato un comunicato diffuso online. Ma non solo: l'organizzazione ha anche reso inaccessibile il sito dei neofascisti di Casa Pound senza, in questo caso, passare attraverso un comunicato «ufficiale». 
«NON BASTERANNO QUATTRO BUONI PROPOSITI». Il nuovo governo, ha recitato ancora la nota, «si è presentato con l'aspetto frigido di chi non avendo mai praticato la politica dovrebbe risultare esente dalle tentazioni che noi italiani ben conosciamo. Sventolando parole a lungo agognate quali equità, giustizia sociale e rigore. Ebbene di queste non s'è ancora vista l'ombra, escluso il contegno con cui vi presentate ai media. Sappiate che siete sotto osservazione da più parti, e che non basteranno quattro buoni propositi».
Anonymus se l'è presa poi anche contro i «media sempre più invasivi che ci hanno resi succubi del potere, plagiando le  nostre famiglie, rendendoci sempre più spettatori e meno partecipi nella presa di decisioni di interesse pubblico. Anonymous e tutti i cittadini liberi e consapevoli non resteranno a guardare», conclude il comunicato.

Giovedì, 12 Gennaio 2012


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