Attualità
SCONTRO
Omicidio Roshan, l'Iran accusa la Cia e il Mossad
Nucleare, ok dell'Ue alle sanzioni: «In cambio avrà gli aiuti dal Fmi».
La guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha condannato l'assassinio dello scienziato nucleare iraniano Mostafa Ahmadi Roshan, rilanciando le accuse di responsabilità dell'episodio all'Intelligence americana (Cia) e ai servizi segreti israeliani, il Mossad: «Questo vile assassinio [è stato commesso] come in altri casi con il supporto della Cia e del Mossad», ha detto in un messaggio di condoglianze alla famiglia dell'esperto nucleare.
L'ambasciatore iraniano a Roma Seyed Mohammad Ali Hosseini ha associato l'assassinio di Ahmadi Roshan a un insieme di «azioni terroristiche al servizio degli interessi di pochi, noti, Paesi che ostacolano il progredire scientifico dell' Iran in special modo nel campo tecnologico inerente l'utilizzo dell'energia nucleare a scopi pacifici».
Un utilizzo che, secondo i presidenti di Cuba e Iran, Raul Castro e Mahmud Ahmadinejad, rappresenta un «diritto di tutti gli Stati». I due leader, quindi, «hanno ribadito la propria opposizione all'applicazione di sanzioni economiche unilaterali».
UE, OK A SANZIONI IN CAMBIO DI AIUTI FMI. Parte delle sanzioni dovrebbe essere l'embargo petrolifero da parte di Stati Uniti e Unione Europea (Ue). Il via libera di Bruxelles, in questo senso, potrebbe essere frutto di uno scambio con Washington: gli Usa in cambio avrebbero promesso all'Europa il via libera a un massiccio intervento anti-crisi del Fmi. A ipotizzare il gran bargain è Jacob Kirkegaard, ricercatore del Peterson Institute a Washington: «Si tratta di uno scambio di favori che nessun policy maker esiterebbe a fare», ha spiegato.
CLINI: INEVITABILE AUMENTO DEL PREZZO DEL GREGGIO. Le modalità di applicazione delle nuove sanzioni dovrebbero essere approvate dal Consiglio esteri di Bruxelles fissato per lunedì 23 gennaio. Intanto si consolida l'ipotesi che un blocco delle esportazioni di petrolio dall'Iran porti a un aumento del prezzo del barile. Tanto più che anche il Giappone sembra deciso a rinunciare alle forniture iraniane per rivolgersi ad altri Paesi produttori. «Credo che sia abbastanza inevitabile un effetto significativo sul prezzo del petrolio», ha osservato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. E secondo alcuni analisti c'é il rischio che il Brent voli a 200 dollari al barile per poi attestarsi in media d'anno sui 115 dollari.
Giovedì, 12 Gennaio 2012

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