Attualità
SPORT
Caraibi, racchette da strada
A Barbados spopola il road tennis.
di Marco Todarello
Esiste uno sport a metà strada tra il tennis tradizionale e il ping pong, che è diventato uno dei simboli di un’isola in mezzo all’oceano al punto da attirare l’interesse dei big mondiali della racchetta.
A Barbados, ultimo lembo di terra dei Caraibi prima del blu senza confini dell’Oceano Atlantico, il “road tennis” è lo sport nazionale.
Il tennis dei poveri, come fu chiamato intorno al 1930, quando si iniziò a giocare nel cortile della parrocchia di Saint Michel, nel cuore della capitale Bridgetown. Per quanto povero negli strumenti, lo sport è uno dei simboli della cultura di un Paese che invece è riuscito a emanciparsi, dopo l’indipendenza da Londra nel 1966, fino a vantare un Pil pro capite tra i più alti del Centroamerica (poco più di 10 mila dollari nel 2010).
I nipoti degli schiavi che fino a un secolo fa raccoglievano tabacco e canne da zucchero per la corona inglese (l’80% della popolazione è di origine africana) oggi sono impiegati nel turismo e nei servizi finanziari. E, nel tempo libero, non si fanno mancare un paio di scambi a road tennis.
Domenica, 29 Gennaio 2012

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