Attualità
L'INCIDENTE
Concordia, Costa Crociere: «Collaboreremo per verificare le cause»
L'azienda: «Tutti i nostri sforzi sono concentrati nelle ultime operazioni di emergenza».
Costa Crociere «collaborerà con la massima disponibilità con le autorità competenti per verificare le cause» dell'incidente alla nave Concordia (leggi qui la descrizione dell'imbarcazione e la collisione del 2008), che, nella notte tra il 13 e il 14 gennaio, si é incagliata in una secca nei pressi dell'Isola del Giglio causando 3 morti e 14 feriti. La compagnia genovese ha definito l'accaduto una «tragedia che sconvolge». Il primo pensiero, si legge in una nota diffusa dall'azienda, «va alle vittime: vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai loro famigliari e amici».
PROCEDURE DI EMERGENZA SONO SCATTATE SUBITO. Le procedure di emergenza «per evacuare la nave», ha aggiunto Costa, «sono scattate immediatamente», ma «l'inclinazione che ha assunto progressivamente la nave ha reso le operazioni estremamente difficoltose. In questo momento», ha sottolineato, «tutti i nostri sforzi sono concentrati nelle ultime operazioni di emergenza, oltre che nell'offrire assistenza agli ospiti e all'equipaggio (leggi qui: le lamentele dei passaggeri e l'inchiesta aperta dalla Capitaneria) che erano a bordo della nave per farli rientrare al più presto a casa».
La compagnia genovese ha quindi espresso un «profondo e sentito ringraziamento» alla Guardia Costiera e alle forze ad essa coordinate nel soccorso ai passeggeri. Nella nota l'azienda ha anche ringraziato le autorità e i cittadini dell'isola dell'arcipelago toscano «che si sono prodigate si legge nelle operazioni di salvataggio e assistenza agli ospiti e all'equipaggio».
Sabato, 14 Gennaio 2012

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