Attualità
RIFLESSIONI
Magdi, il convertito che pontifica sul Pontefice
La lettera aperta di Allam a Benedetto XVI dopo l'incontro con il premier Monti.
di Alcide Gonella
Dopo l’ascolto dell’intervista radiofonica che Mario Monti ha concesso a Radio Vaticana – rilasciata a Palazzo Chigi presente il portavoce della Santa Sede e direttore dell’emittente padre Federico Lombardi – non può non colpire la lettera aperta che Magdi Cristiano Allam ha pubblicato su Il Giornale all’indomani dell’incontro del pontefice con il presidente del Consiglio.
La sua lettura fa tornare alla mente un vecchio adagio che spesso si sussurra in ambienti ecclesiastici: «Dio ci scampi dai convertiti». In un editoriale de Il Foglio è stata ricordata una delle micidiali frasi del “divo” Giulio Andreotti che di fronte agli assalti dei giovani democristiani che volevano cambiare e rivoluzionare il partito diceva: «Questi vorrebbero insegnare il Credo agli apostoli».
NON GIUDICARE LA FEDE DI UN ALTRO. Perché Allam – accolto nella Santa Madre Chiesa nella Pasqua del 2008 con un battesimo in mondo visione nel corso della veglia di Pasqua presieduta da Benedetto XVI (con padrino d’eccezione Maurizio Lupi) – questa volta pare aver segnato il passo. Uno dei primi doveri di un cristiano è infatti non giudicare la fede di un altro.
IL PACATO PENSIERO DI FEDE DEL PROF. Nel caso del premier il credo non è motivo di ostentazione. La sua partecipazione alla messa domenicale presso la chiesa di San Pietro in Sala a Milano non viene certo amplificata dal diretto interessato, il suo pensiero di fedele alla Chiesa è stato espresso poche volte pubblicamente: uno dei suoi rari interventi è stato in occasione di un commento dell’ultima Enciclica di Papa Benedetto XVI.
Monti secondo Allam: l'uomo che svenderà l'Italia all'Europa
La lettera di Allam colpisce per “la tiratina d’orecchie” a papa Ratzinger per aver accolto il premier nei suoi appartamenti, per aver detto che il suo operato è partito bene quando invece – ed è probabile che Benedetto XVI è meglio che prenda appunti dall’ex vicedirettore ad personam del Corsera per non incorrere in futuri errori – Monti nel suo operare ha già introdotto la tassa sulla prima casa, la rivalutazione degli estimi catastali, l’aumento dell’età pensionabile, l’imposizione di un regime fiscale e via di conseguenza.
L'INCARNAZIONE DEL COMPLOTTO FINANZIARIO. Questioni che dovrebbero forse far timore al sommo Pontefice per pensare una scomunica ad hoc. Monti viene raffigurato da Allam come l’incarnazione del grande complotto in stile Bilderberg, Bruegel, Goldman Sachs e Moody’s.
I SONDAGGI SUL GRADIMENTO DEL GOVERNO. Perché se anche il premier non sarà uomo che sprizza simpatia, la situazione che racconta Allam, «in cui cresce l’opposizione della maggioranza dei cittadini preoccupati per il proprio di lavoro e per il futuro dei nostri figli» non appare tanto rispondente al vero leggendo i sondaggi sul gradimento del governo pubblicati anche recentemente.
Monti, sempre per Allam, è l’uomo che svenderà l’Italia facendola transitare in un super-Stato europeo, trasformandola nel maggiordomo della Germania, della Banca centrale europea, della Commissione europea e del Fondo monetario internazionale.
IL PAPA SPROVVEDUTO O FORSE INGENUO. Pensare che papa Ratzinger e i suoi collaboratori siano tutti degli sprovveduti che non sappiano chi hanno di fronte è far torto alla loro intelligenza. Allam, forse non se ne è accorto mentre scriveva la sua lettera.
Tornando a Monti e alla sua intervista a Radio Vaticana, il premier ha dichiarato: «La fede è un valore, innanzitutto da condividere secondo lo stile e la sensibilità di ciascuno, dentro un perimetro di libertà comune a tutti».
Sempre nel corso del colloquio con l’emittente d’Oltretevere il premier ha ricordato come «il Magistero del Papa e la sua personale, forte testimonianza, il contributo importante della Santa Sede e della Conferenza episcopale italiana sono elementi propulsivi e critici di fondamentale rilievo».
SE LA CHIESA APPREZZA LA SOBRIETÀ SEVERA. È probabile che in Vaticano e negli ambienti della Conferenza episcopale italiana, al contrario di quanto ritenga Allam, venga apprezzato lo stile “prussiano” di Monti, poco dedito ai coup de théâtre e a ostentati baciamani.
Un interlocutore chiaro e leale anche se forse presenterà proposte non molto gradite come un sistema più restrittivo dei controlli sulle esenzioni Ici (ora Imu).
Meglio così. Da chi è entrato da solo tre anni nella grande famiglia del popolo di Dio un po’ più di moderazione sarebbe particolarmente attesa.
Giovedì, 19 Gennaio 2012
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Ma chi è stò Magdi Allam ? uno di quei fulminati dalla fede, intergralisti storici, che però si turano orecchie e naso quando sono a cena con barzellettieri, puttanieri, razzisti, omofobi, affaristi, miscredenti, intrallazzoni, disonesti, e che poi, a casa, pregano per i loro peccati ? A Magdi, stai sereno. Nun t'Allarmà ! Raffinato Effendi.
MAGDI, il "CONVERTITO FURBO":
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