Attualità
LA RICHIESTA
Via Karl Marx ed Engels dal centro di Berlino
Germania, ministro vuole spostare il monumento in un cimitero.
Per più di quarant'anni sono stati uno dei simboli della Berlino capitale della Repubblica democratica (Ddr). Il 19 gennaio, a oltre vent'anni dalla caduta del Muro, le statue dedicate negli anni '80 ai padri della dottrina comunista, Karl Marx e Friedrich Engels, per il ministro dei Trasporti, Edilizia e Sviluppo urbano Peter Ramsauer (Csu) farebbero a pugni con l'immagine della nuova capitale della Repubblica federale. E quindi dovrebbero sparire dal centro della città, dove attualmente si trovano, a pochi passi dal municipio e dal Castello di Berlino in ricostruzione.
SPOSTARE IL MONUMENTO AL CIMITERO DI FRIEDRICHSFELDE. Ramsauer, ha raccontato il quotidiano Berliner Morgenpost, «intende chiedere alla grande coalizione tra socialdemocratici e cristianodemocratici che governano Berlino di spostare il monumento». Ma dove? Il ministro ha un'alternativa: il cimitero di Friedrichsfelde, nel quartiere di Lichtenberg, periferia est della città, dove sono seppelliti gli spartachisti Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, insieme a decine di personalità del socialismo, comunismo e della socialdemocrazia tedesca. «Lì sono collocati meglio: è una specie di centro dei resti del socialismo», ha commentato Ramsauer articolando la sua proposta. Secondo il ministro bavarese il trasferimento dovrebbe avvenire nell'ambito della ricostruzione del Castello di Berlino, l'Humboldt-Forum, «che comincerà nel 2013», e dell'ammodernamento dell'area circostante.
La proposta «é tanto sorprendente, quanto dimentica della storia», ha commentato il ministro allo Sviluppo urbano della città-Stato, il socialdemocratico Michael Mueller: «Berlino ha un passato movimentato ed è una metropoli aperta, dove c'é spazio per il Castello e la statua» a Marx ed Engels.
UN'OPERA DI SMANTELLAMENTO DEI SIMBOLI DEL COMUNISMO. Il fotografatissimo monumento agli ideologi del comunismo, già spostato nel 2010, temporaneamente, per i lavori della metropolitana, è stato eretto nel 1986 come parte del Marx-Engels-Forum, 3 anni prima della fine del regime della Ddr. Se venissero spostate le statue sarebbero solo l'ultimo simbolo del comunismo a essere cancellato dalla capitale della Germania riunificata. L'esempio più eclatante, per dimensioni, è il vecchio Palazzo della Repubblica, l'enorme parallelepipedo di vetro, acciaio e amianto smantellato tra il 2006 e il 2008, che un tempo era stato il parlamento della Germania comunista e al cui posto «sorgerà l'Humboldt-Forum». Celebre, anche per via del fortunato film Goodbye Lenin, la rimozione, nel 1991, della statua alta 19 metri del padre della rivoluzione russa, che sarebbe dovuta finire in un museo dedicato agli ideologi caduti alle porte della città, il cui progetto oggi è fermo. Musei d'arte monumentale dedicata a eroi decaduti del comunismo esistono già alla periferia di Budapest, dove il Parco delle statue espone imponenti opere d'arte del realismo socialista, come alla periferia di Mosca, con tutti i protagonisti dell'Urss raccolti nel Parco dei monumenti caduti.
Mercoledì, 18 Gennaio 2012

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