Attualità
DOSSIER
Germania, antisemitismo di ritorno
L'allarme: i pregiudizi contro gli ebrei sono ancora vivi fra i tedeschi.
di Pierluigi Mennitti
da Berlino
La società tedesca sta allentando l’attenzione su un fenomeno
che, a decenni di distanza dalla follia del nazismo, rimane un
pericolo da non sottovalutare: l’antisemitismo. Il responso di
un rapporto presentato da un gruppo di esperti indipendenti
guidati dallo storico Peter Longerich, ha lanciato un nuovo
allarme: «Il pensiero antisemita è diffuso in ampi strati della
società e almeno il 20% della popolazione mantiene latenti
pregiudizi contro gli ebrei».
Lo studio, promosso dal parlamento tedesco e presentato proprio
nelle sale del Bundestag, è stato reso noto pochi giorni dopo il
70esimo anniversario della Conferenza di Wannsee, la riunione dei
gerarchi nazisti che elaborò e diede il via al piano di
sterminio degli ebrei nella seconda guerra mondiale. La villa che
ospitò la conferenza è ormai da anni diventata un museo aperto
e gratuito sulla tragedia dell’Olocausto. Da alcuni anni
l’esposizione è stata arricchita di nuovi materiali e
organizzata in maniera più sistematica ed è meta continua di
visitatori tedeschi e stranieri.
L'INSORGENZA DI RIGURGITI ANTISEMITI. Ma la
tensione che il mondo politico e l’opinione pubblica ha per
decenni mantenuto contro l’insorgenza di rigurgiti antisemiti
sembra segnare il passo. Le nuove generazioni stanno perdendo la
memoria degli obbrobri compiuti e della vergogna e i pregiudizi
contro gli ebrei tornano a radicarsi nel cuore di una società
smemorata.
«Questa nuova forma di antisemitismo non si traduce
necessariamente in atti criminali concreti», ha scritto il
Tagesspiegel, riassumento i
dati essenziali del rapporto, «ma è rintracciabile negli
atteggiamenti e non appare per nulla un fenomeno sporadico».
L'IDENTIKIT DEI NUOVI PROPAGATORI DI ODIO.
Di fronte ai parlamentari riunitisi per ascoltarlo, Peter
Longerich ha tracciato l’identikit dei nuovi propagatori
dell’odio: «L’ambiente dell’estrema destra resta in
Germania il propagatore politico più importante
dell’antisemitismo.
Circa il 90% dei delitti riconducibili a questa radice
coinvolgono militanti e affiliati delle organizzazioni
neo-naziste e, in maniera sempre più palese, la propaganda
politica che tali movimenti e partiti diffondono si basa su
teorie che ebbero fortuna nei drammatici Anni 30».
Atteggiamenti e opinioni antisemite
Ma se questa area grigia è più facilmente individuabile e può
essere tenuta relativamente sotto controllo, preoccupa la
diffusione del fenomeno in altri ambiti della società.
«Atteggiamenti e opinioni antisemite sono presenti nella
società tedesca in dimensioni considerevoli», ha proseguito il
quotidiano berlinese, «e vengono espressi in forme e contenuti
assai diversi. Si basano su pregiudizi ampiamente diffusi e su
cliché profondamente radicati, legati alla semplice ignoranza
dei valori e della tradizione del mondo ebraico. Un buon 20%
dell’intera popolazione tedesca mostra quello che gli esperti
hanno chiamato antisemitismo latente».
UN FALSO SENSO COMUNE POPOLARE. È la forma più
insidiosa di pericolo, perché si manifesta in maniera indiretta
e si nutre di un falso senso comune popolare, tanto radicato
nella tradizione europea quanto difficile da estirpare. «I nuovi
mezzi di comunicazione come internet favoriscono la diffusione
apparentemente banale di questi stereotipi», ha insistito
Longerich, «rendendo difficile il loro contrasto. In questo
modo, il consenso attorno agli sforzi compiuti dalla Germania
dopo la seconda guerra mondiale di rendere tabù il tema
dell’antisemitismo è in pericolo».
L'IDEOLOGIA NEO-NAZI DELL'ESTREMA
DESTRA. Il rapporto ha offerto anche altri spunti
interessanti. Rispetto a quel che è accaduto in altri Paesi
europei, a livello politico il pregiudizio antisemita resta
appannaggio quasi esclusivo dell’estrema destra: se per i
neo-nazisti esso resta un elemento costruttivo della loro
ideologia, questo non avviene all’altro capo dell’estremismo
politico.
Gruppi autonomi e dell’estrema sinistra hanno maturato negli
ultimi anni forme di pregiudizio nei confronti degli ebrei, ma il
livello di guardia è ben lontano dall’essere raggiunto.
Crescente è invece la diffusione nel mondo islamico, che in
Germania è presente in gran numero, complici le vicende
mediorientali. Ma un’indagine precisa di quanto
l’antisemitismo sia ancorato nella comunità musulmana tedesca
non è stato ancora compiuto.
TENERE ALTO IL LIVELLO DI ATTENZIONE. Quanto
emerso dallo studio di Longerich è bastato comunque ad allarmare
i deputati. Il vice-presidente del Bundestag, Wolfgang Thierse
(Spd) ha ammonito l’opinione pubblica a tenere alto il livello
di attenzione e a non confinare la propria indignazione solo nei
casi più eclatanti: «Il tema è sottomesso a una sorta di
congiuntura mediatica ciclica e invece è necessario un confronto
e un’attenzione continua, perché l’antisemitismo resta un
fenomeno permanente della nostra società». È probabile che
analoghe indagini in altri Paesi europei produrrebbero risultati
uguali o peggiori ma la Germania, con il carico tragico di storia
che è costretta a portare, non può permettersi distrazioni.
Martedì, 24 Gennaio 2012

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