TUTTO ITALIA EUROPA AFRICA ASIA NORD-AMERICA SUD-AMERICA OCEANIA Login | Registrati |  Lunedì, 21 Maggio 2012- 17.22

Attualità 

DOSSIER

Germania, antisemitismo di ritorno

L'allarme: i pregiudizi contro gli ebrei sono ancora vivi fra i tedeschi.

di Pierluigi Mennitti

Articolo completo

da Berlino

La società tedesca sta allentando l’attenzione su un fenomeno che, a decenni di distanza dalla follia del nazismo, rimane un pericolo da non sottovalutare: l’antisemitismo. Il responso di un rapporto presentato da un gruppo di esperti indipendenti guidati dallo storico Peter Longerich, ha lanciato un nuovo allarme: «Il pensiero antisemita è diffuso in ampi strati della società e almeno il 20% della popolazione mantiene latenti pregiudizi contro gli ebrei».
Lo studio, promosso dal parlamento tedesco e presentato proprio nelle sale del Bundestag, è stato reso noto pochi giorni dopo il 70esimo anniversario della Conferenza di Wannsee, la riunione dei gerarchi nazisti che elaborò e diede il via al piano di sterminio degli ebrei nella seconda guerra mondiale. La villa che ospitò la conferenza è ormai da anni diventata un museo aperto e gratuito sulla tragedia dell’Olocausto. Da alcuni anni l’esposizione è stata arricchita di nuovi materiali e organizzata in maniera più sistematica ed è meta continua di visitatori tedeschi e stranieri.
L'INSORGENZA DI RIGURGITI ANTISEMITI. Ma la tensione che il mondo politico e l’opinione pubblica ha per decenni mantenuto contro l’insorgenza di rigurgiti antisemiti sembra segnare il passo. Le nuove generazioni stanno perdendo la memoria degli obbrobri compiuti e della vergogna e i pregiudizi contro gli ebrei tornano a radicarsi nel cuore di una società smemorata.
«Questa nuova forma di antisemitismo non si traduce necessariamente in atti criminali concreti», ha scritto il Tagesspiegel, riassumento i dati essenziali del rapporto, «ma è rintracciabile negli atteggiamenti e non appare per nulla un fenomeno sporadico».
L'IDENTIKIT DEI NUOVI PROPAGATORI DI ODIO. Di fronte ai parlamentari riunitisi per ascoltarlo, Peter Longerich ha tracciato l’identikit dei nuovi propagatori dell’odio: «L’ambiente dell’estrema destra resta in Germania il propagatore politico più importante dell’antisemitismo.
Circa il 90% dei delitti riconducibili a questa radice coinvolgono militanti e affiliati delle organizzazioni neo-naziste e, in maniera sempre più palese, la propaganda politica che tali movimenti e partiti diffondono si basa su teorie che ebbero fortuna nei drammatici Anni 30».

Atteggiamenti e opinioni antisemite 

Ma se questa area grigia è più facilmente individuabile e può essere tenuta relativamente sotto controllo, preoccupa la diffusione del fenomeno in altri ambiti della società. «Atteggiamenti e opinioni antisemite sono presenti nella società tedesca in dimensioni considerevoli», ha proseguito il quotidiano berlinese, «e vengono espressi in forme e contenuti assai diversi. Si basano su pregiudizi ampiamente diffusi e su cliché profondamente radicati, legati alla semplice ignoranza dei valori e della tradizione del mondo ebraico. Un buon 20% dell’intera popolazione tedesca mostra quello che gli esperti hanno chiamato antisemitismo latente».
UN FALSO SENSO COMUNE POPOLARE. È la forma più insidiosa di pericolo, perché si manifesta in maniera indiretta e si nutre di un falso senso comune popolare, tanto radicato nella tradizione europea quanto difficile da estirpare. «I nuovi mezzi di comunicazione come internet favoriscono la diffusione apparentemente banale di questi stereotipi», ha insistito Longerich, «rendendo difficile il loro contrasto. In questo modo, il consenso attorno agli sforzi compiuti dalla Germania dopo la seconda guerra mondiale di rendere tabù il tema dell’antisemitismo è in pericolo».
L'IDEOLOGIA NEO-NAZI DELL'ESTREMA DESTRA. Il rapporto ha offerto anche altri spunti interessanti. Rispetto a quel che è accaduto in altri Paesi europei, a livello politico il pregiudizio antisemita resta appannaggio quasi esclusivo dell’estrema destra: se per i neo-nazisti esso resta un elemento costruttivo della loro ideologia, questo non avviene all’altro capo dell’estremismo politico.
Gruppi autonomi e dell’estrema sinistra hanno maturato negli ultimi anni forme di pregiudizio nei confronti degli ebrei, ma il livello di guardia è ben lontano dall’essere raggiunto. Crescente è invece la diffusione nel mondo islamico, che in Germania è presente in gran numero, complici le vicende mediorientali. Ma un’indagine precisa di quanto l’antisemitismo sia ancorato nella comunità musulmana tedesca non è stato ancora compiuto.
TENERE ALTO IL LIVELLO DI ATTENZIONE. Quanto emerso dallo studio di Longerich è bastato comunque ad allarmare i deputati. Il vice-presidente del Bundestag, Wolfgang Thierse (Spd) ha ammonito l’opinione pubblica a tenere alto il livello di attenzione e a non confinare la propria indignazione solo nei casi più eclatanti: «Il tema è sottomesso a una sorta di congiuntura mediatica ciclica e invece è necessario un confronto e un’attenzione continua, perché l’antisemitismo resta un fenomeno permanente della nostra società». È probabile che analoghe indagini in altri Paesi europei produrrebbero risultati uguali o peggiori ma la Germania, con il carico tragico di storia che è costretta a portare, non può permettersi distrazioni.

Martedì, 24 Gennaio 2012


Leggi la versione breve di questo articolo

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati