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SCENARI

Afghanistan, Karzai cerca il sostegno Ue

Dal 25 al 27 a Roma con Monti e Napolitano. Poi a Parigi e Londra.

L'Afghanistan starebbe cercando di puntellare il sostegno europeo in un momento particolarmente delicato per il paese. E lo fa partendo dall'Italia. Mentre ha preso il via la seconda fase del ritiro delle truppe Nato (entro fine anno ci dovrebbe essere la prima riduzione del contingente italiano) e Kabul punta alla riconciliazione aprendo al dialogo con i talebani, il presidente Hamid Karzai ha dato il via da Roma, dove è previsto un incontro con il capo dello Stato Giorgio Napolitano e il premier Mario Monti, a un tour europeo che prevede tappe anche a Parigi e Londra per rafforzare, con la sigla di una serie di accordi bilaterali, il sostegno e l'assistenza europea in Afghanistan, soprattutto sul fronte della sicurezza, della cooperazione e dello sviluppo. Ma anche per dare garanzie, in particolare a Roma e Parigi, dopo l'attentato fallito alla base italiana di Shindand 'La Marmora' e l'uccisione di quattro militari francesi, che hanno portato Sarkozy a parlare di ritiro anticipato dal paese, escluso tuttavia il 24 dal ministro degli Esteri francese, Alain Juppé.
Ma del rientro prima del 2014 dei militari si è parlato anche in Italia. Rispondendo ad una domanda sulle affermazioni dello stesso Karzai, convinto che un ritiro anticipato dei militari italiani «non sarebbe un problema», il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, ha commentato: «se non servono...». Ed ha assicurato che farli tornare a casa prima sarebbe «un successo» politico.
KARZAI PRONTO A FIRMARE ACCORDI IN MATERIA DI SICUREZZA. Ma finché sono in Afghanistan, resta più che mai attuale, e dovrebbe essere al centro dei colloqui, il tema della sicurezza dei militari. Basti pensare che proprio il 24 il contingente italiano ha sequestrato un vero e proprio arsenale pronto all'uso. E non a caso gli accordi che Karzai ha in programma di firmare, primi fra tutti quelli siglati il 26 a palazzo Chigi, puntano l'accento anche e soprattutto sulla collaborazione in materia di difesa e sicurezza, oltre che sulla cooperazione e lo sviluppo. Settori nei quali l'Italia sta già facendo molto: dal 2001 al 2012 i finanziamenti approvati in favore dell'Afghanistan dalla cooperazione allo sviluppo italiano ammontano infatti a 570 milioni di euro.
«UN ACCORDO DI GRANDE PORTATA». Il 25 gennaio a Roma è previsto che Karzai veda Napolitano e, nel tardo pomeriggio, il presidente del senato Renato Schifani. La mattina del 26 è in agenda l'incontro con il presidente della Camera Gianfranco Fini e nel pomeriggio la firma a palazzo Chigi con Monti di un accordo «di grande portata», come ha riferito il ministro degli Esteri Giulio Terzi che dovrebbe partecipare ai colloqui. Un accordo quadro che, secondo quanto si è appreso, punterebbe a rafforzare il dialogo politico, la sicurezza e cooperazione tra le forze di polizia, la collaborazione economica e la lotta al narcotraffico. Il presidente afghano ha in programma di lasciare Roma la mattina del 27 per raggiungere Parigi, dove« firmerà un accordo di cooperazione con Sarkozy, e poi Londra, dove siglerà un altro accordo».

Martedì, 24 Gennaio 2012


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