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MEDIO ORIENTE

Lavrov: «In Siria no a sanzioni dell'Onu»

Il ministro russo: «Mosca si offre come sede di mediazione».

Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha annunciato, mercoledì 25 gennaio, che Mosca è contraria a lasciare che il Consiglio di sicurezza dell'Onu autorizzi sanzioni unilaterali contro la Siria o interferenze militari: «Noi non sosteniamo proposte che consentano sanzioni introdotte unilateralmente, senza alcuna consultazione con la Russia, la Cina o altri Paesi Brics (Brasile, India, Sudafrica), e consacrate post factum dal Consiglio di sicurezza. E' un approccio disonesto e controproduttivo».
Mosca si è anche offerta come sede di mediazione nel conflitto siriano. «Per quanto riguarda il luogo per svolgere il dialogo tra le varie forze siriane», ha aggiunto Lavrov «saremmo contenti di qualsiasi opzione che vada bene a tuttì» e, ha continuato il ministro: «Se l'opposizione non vuole andare a Damasco, potrebbe essere il Cairo, oppure il quartier generale della Lega Araba, oppure la Turchia o ancora il territorio della Federazione Russa».
NESSUNA CONDIZIONE PRELIMINARE. L'appello è comune a Mosca e ad Ankara (capitale della Turchia), ed è rivolto a tutte le parti in Siria per far cessare la violenza, definendo «inaccettabile» un'interferenza militare dall'esterno.
In generale la Russia ha dichiarato di volere il dialogo tra le parti in conflitto in Siria senza condizioni preliminari, quindi anche senza le dimissioni del presidente Assad, come è stato invece richiesto dalla Lega Araba, come ha sottolineato lo stesso Lavrov: «Per quanto riguarda l'appello della Lega Araba, noi in via di principio siamo per l'avvio del dialogo tra le parti senza condizioni preliminari».
La prevista risoluzione, a detta del ministro russo, dovrebbe contenere termini chiari che non possano essere interpretati in modo da consentire interferenze esterne: «Siamo aperti a proposte costruttive che centrino l'obiettivo prefissato, la fine di ogni forma di violenza».

Mercoledì, 25 Gennaio 2012


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Commenti (1)

mario221 25/gen/2012 | 11:40

se alla Siria no a chi le facciamo alla Svizzera? ma mi faccia il piacere!!!!!!! ci sei o ci fai?

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