TUTTO ITALIA EUROPA AFRICA ASIA NORD-AMERICA SUD-AMERICA OCEANIA Login | Registrati |  Domenica, 20 Maggio 2012- 00.07

Attualità 

SPRECHI

Meno Casta per tutti

Auto blu a noleggio, tagli alle Camere per 1 mln e 500 mila euro.

Le auto blu? Si possono noleggiare. Basta con le vetture di ordinanza di proprietà delle amministrazioni: prenderle in affitto costa meno. In questa direzione si muove il governo per tagliare le spese di dirigenti e politici. E è solo uno dei tanti capitoli della lotta ai costi della politica, che include anche un'assoluta trasparenza sui redditi dei ministri.
Intanto, il parlamento fa la sua parte. E si prepara lunedì 30 gennaio a annunciare nuovi tagli. Che colpiranno anche gli stipendi dei 'vertici' della Camera, a partire da Gianfranco Fini. Ma una questione resta da risolvere: l'abolizione dei vitalizi con il passaggio al contributivo per la pensione, ha l'effetto di aumentare il netto in busta paga dei parlamentari. Si sta correndo ai ripari.
AUTO BLU A NOLEGGIO. Per il governo parla il ministro per la funzione pubblica Filippo Patroni Griffi e in un'audizione al Senato ha riferito le prime osservazioni derivanti dal 'censimento' in corso sulle auto blu: «troppe amministrazioni hanno macchine di proprietà con costi molto più elevati rispetto alle auto a noleggio».
In questa direzione si è quindi intenzionati a muoversi. Quanto ai redditi dei ministri, la 'trasparenza' sarà massima, ha spiegato Patroni Griffi. Si forniranno più informazioni rispetto a quelle previste dalla legge. Anche se l'operazione non è «semplicissima» e di conseguenza i tempi si allungano. Intanto, occhi puntati sul parlamento: lunedì 30 gennaio due uffici di presidenza di Camera e Senato in contemporanea adotteranno i nuovi tagli ai costi. 

Il passaggio al contributivo? Sono 600 euro in più in busta paga

Una nuova riunione dei questori delle due Camere ha in programma di limare le misure da adottare. Nel tentativo, non scontato, di procedere in maniera coordinata. Anche perché si sono moltiplicate le proposte dei singoli parlamentari, che il 25 gennaio hanno registrato quella avanzata da Francesco Rutelli a Renato Schifani: stretta agli stipendi netti dei parlamentari; tetto ai costi complessivi delle loro retribuzioni; messa in regola di tutti i collaboratori parlamentari. A Montecitorio, anche su spinta di Fini, i questori stanno studiando un taglio alle indennità di carica dei 'vertici', ovvero quella somma in più che alcuni deputati ricevono in virtù del particolare incarico svolto.
Sarebbero 'colpiti' lo stesso Fini e i questori, ma anche gli altri componenti dell'ufficio di presidenza e i presidenti delle commissioni parlamentari. La misura è ancora allo studio e potrebbe non essere varata lunedì 30 gennaio, ma slittare: l'intenzione è però quella di un taglio del 10-15% dell'indennità (qualcuno parla di una cifra 'tonda' da sottrarre a tutti di mille euro).
SPESE COLLABORATORI: 50% A FORFAIT. Ma c'è un grattacapo da risolvere. L'abbandono dei vitalizi con il passaggio al contributivo per le pensioni dei parlamentari, ha infatti l'effetto di aumentare il netto in busta paga, dal momento che i vitalizi entravano nell'imponibile, mentre i contributi previdenziali no (saranno equiparati a quelli di dipendenti pubblici con qualifica di magistrati o prefetti). Il risultato sarebbero circa 600 euro netti in più per ciascun onorevole. Ma la cosa rischia di sollevare un nuovo polverone e la rabbia della gente. Perciò a Montecitorio si sta correndo ai ripari: è allo studio un meccanismo per mantenere il netto invariato a 5 mila euro, com'è fermo proposito di presidente e questori. Quanto al rimborso per i collaboratori e per il rapporto con l'elettore, da marzo deputati e senatori dovrebbero giustificare le loro spese. Un 50% (circa 1.800 euro) dovrebbe però essere ancora a forfait. Una percentuale che, hanno raccontato, i questori senatori sarebbero disponibili anche a portare al 75%, ma sul punto incontrerebbero la contrarietà dei colleghi deputati. I viaggi, infine. La Camera si è impegnata a risparmiare un milione di euro, il Senato 500mila, invitando gli onorevoli a razionalizzare le spese. Quanto ai dipendenti delle Camere, l'introduzione del contributivo anche per le loro pensioni, dovrebbe essere formalizzato lunedì 30 gennaio. Il 25 gennaio i questori lo hanno ribadito in un incontro con i sindacati, facendo capire che non si torna indietro.

Mercoledì, 25 Gennaio 2012


File multimediali correlati a questo articolo

La Camera dei Deputati

3 foto
FOTO

Commenti (1)

mario221 26/gen/2012 | 10:44

dove sono le famose AUDI ? che bella figura faceva il cav,nero,
Io mi domandavo ma come mai non usano macchine ITALIANE ? forse non avevamo avuto la mazzetta dalla FIAT ? chi sa spiegarmi il motivo? al cav.nero no lo chiedo tanto lui è un bugiardo contaballe !!!

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati