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Attualità 

GUERRA

Esercito americano ridotto di 100 mila unità

Obama ha tagliato il bilancio del dipartimento della Difesa.

In tempi di recessione, anche l'esercito americano ha deciso di abbassare i costi. L'amministrazione Obama ha chiesto una riduzione delle truppe di terra di ben 100 mila unità nell'ambito del taglio di bilancio del dipartimento della Difesa.
Lo ha annunciato il numero uno del Pentagono, Leon Panetta. L'amministrazione ha fatto sapere di voler chiedere un budget per il Pentagono di 525 miliardi di dollari nel 2013, più 88 miliardi per le operazioni in Afghanistan. Si tratta di 33 miliardi di dollari in meno rispetto all'anno precedente.
Inoltre il piano dell'amministrazione Obama include la chiusura di alcune basi militari negli Stati Uniti, ma gli eventuali risparmi da tali chiusure non sono considerati nel piano di tagli e risparmi.
La richiesta di chiudere basi incontra diversi ostacoli in Congresso, dove i parlamentari americani puntano a mantenere invariata la spesa militare nei distretti locali.
STIPENDI «INSOSTENIBILI». Tra i tagli al bilancio ci sono anche i limiti imposti agli aumenti degli stipendi che, comunque, non scatteranno prima del 2015, quando si prevede che tutte le truppe americane siano rientrate dalle guerre.
I costi del personale militare sono «insostenibili», ha detto Panetta, secondo il quale è «un imperativo» riportarli sotto controllo. Il Pentagono spende 181 miliardi di dollari l'anno, quasi un terzo del bilancio di base, per i costi del personale militare.

Venerdì, 27 Gennaio 2012


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