Attualità
SPAZIO
Berlino lotta contro gli asteroidi
La Germania lavora al progetto Neo-Shield per proteggere la terra.
di Pierluigi Mennitti
da Berlino
Forse la Germania non ci aiuterà a uscire dalla crisi finanziaria che minaccia l’euro, ma potrebbe salvarci dal pericolo che un’asteroide colpisca e distrugga l’Europa.
Un manipolo di tecnici sotto la guida di Alan Harris, astronomo al Centro tedesco aerospaziale di Berlino, lavora da tre anni al progetto Neo-Shield con l’obiettivo di iniziare una serie di test sperimentali a partire dal 2020.
Finora, Neo-Shield ha ottenuto un finanziamento di 4 milioni di euro dalla Commissione europea, cui si sono aggiunti poco meno di 2 milioni forniti da istituti di ricerca e investitori privati.
IN CERCA DI UN SISTEMA EFFICACE. Ma come ha riportato l’edizione online dello Spiegel, «l’Unione europea ha intenzione nei prossimi anni di affidare ufficialmente a un nuovo consorzio l’incarico di inventare un sistema di difesa efficace contro il pericolo che viene dallo spazio».
Harris spera che il progetto Neo-Shield possa essere preso in considerazione, ottenendo magari i copiosi finanziamenti che potrebbero arrivare dall’Esa, l’organizzazione spaziale europea.
L’iniziativa potrebbe apparire bizzarra, soprattutto in tempi di crisi finanziaria, con la maggior parte degli Stati europei alle prese con politiche di risparmio e di contenimento delle spese.
UN PERICOLO NON PROPRIO REMOTO. Ma gli scienziati sono convinti che il pericolo di essere centrati da un corpo celeste impazzito sia assai meno remoto di quanto si creda. I crateri ancora sparsi sulla crosta terrestre, dovrebbero certificare tali preoccupazioni: tra i più famosi, il Barringer in Arizona, il Nördlinger Ries nella Germania meridionale, il Lago di Manicouagan in Canada.
Nello spazio vagano 980 asteroidi di oltre un chilometro
A dargli man forte, giungono i risultati di uno studio della Nasa, realizzato con l’aiuto del sofisticatissimo telescopio a infrarossi Wise. Nello spazio vagano 980 asteroidi della grandezza di oltre un chilometro, ai quali andrebbero sommati circa 19.500 corpi di media grandezza, compresa tra 100 metri e un chilometro, la maggior parte dei quali ancora da scoprire.
«Senza parlare degli innumerevoli, piccoli frammenti che, in caso di impatto sulla terra, possono provocare gravi devastazioni locali», ha proseguito lo Spiegel, «e nei prossimi anni la banca dati degli asteroidi è destinata a esplodere grazie a strumenti di osservazione sempre più precisi».
UNA SPADA DI DAMOCLE SULLA TERRA. Insomma, la minaccia, se non alle porte, va presa sul serio e resta sospesa come una spada di Damocle sulla testa di noi umani. Ancora pochi giorni e i quotidiani parleranno del nuovo asteroide dal nome suadente, Eros, che spingerà la sua traiettoria a non troppa distanza da quella del nostro pianeta: «Sebbene l’impatto di un corpo celeste sulla terra sia dal punto di vista statistico una probabilità molto remota, quei crateri impressi sulla superficie del pianeta dovrebbero suggerire di non lesinare i finanziamenti agli scienziati».
Idee da sviluppare ce ne sono già a sufficienza.
I nomi dei prototipi richiamano vecchi film di fantascienza.
Così si pensa che un impattatore cinetico possa essere in grado di spingere l’asteroide su una rotta diversa e che un trattore gravitazionale (per i neofiti una sonda) possa accompagnare più o meno dolcemente la roccia stellare verso l’impatto in regioni disabitate.
E c’è chi ha ipotizzato di andare per le spicce e far saltare l’intera massa con il lancio di testate missilistiche. «Il problema», ha spiegato Harris al settimanale tedesco, «è che tutte queste idee sono venute in maniera sparpagliata, dagli studi di singoli istituti o addirittura di singoli esperti. In questo modo è difficile poterle sperimentare e valutare, perché si tratta di procedimenti molto costosi».
L'astronomo Harris: «Realizzare un piano fattibile dal punto di vista economico»
Il nuovo progetto dovrebbe prendere corpo innanzitutto dalla necessità di raccogliere e valutare scientificamente tutte le proposte già avanzate, attraverso analisi su carta e nei laboratori sperimentali. Ma già per espletare questa prima fase, i soldi a disposizione dei vari istituti non bastano. Un’altra azienda spaziale nel campo è la Astrium, che per conto dell’organizzazione spaziale europea ha assolto l’incarico progettistico di elaborare uno strumento di difesa contro gli asteroidi. Si tratta della missione Don Quijote, un’avventura ambiziosa per lo sviluppo di un impattatore cinetico, che non ha mai superato gli studi su carta per mancanza di soldi.
Dall’altra parte del globo, gli americani del Seti institute nella californiana Mountain View sono alle prese con l’idea del trattore gravitazionale, ma anche qui si prevedono tempi lunghissimi: si parla di molti decenni, forse di un secolo. Quelli che vanno meno per il sottile sono i russi dell’istituto TsNIIMash, dependance di ingegneristica dell’autorità spaziale Roskosmos, attirati dall’idea di trattare i corpi celesti per quello che sono: nemici giurati della terra.
L'IPOTESI TESTATE MISSILISTICHE. In queste stanze ha preso corpo l’ipotesi delle testate missilistiche, con la speranza che la soluzione immaginata non preveda l’utilizzo di materiale atomico. In attesa che l’Unione europea precisi meglio scopi e mezzi del previsto nuovo finanziamento, anche l’Onu ha mosso qualche passo, nella convinzione che, se mai l’umanità dovesse davvero decidere di attrezzarsi contro il pericolo che viene dallo spazio, sarà necessario un coordinamento planetario che superi la limitatezza di risorse dei singoli Stati.
«Noi vorremmo realizzare un piano per una missione fattibile, soprattutto dal punto di vista economico», ha concluso ottimista Harris, «e al Centro aerospaziale tedesco stiamo vagheggiando una spedizione di osservazione che ci aiuti ad approfondire le conoscenze sugli asteroidi». Il primo passo di una lunga strada.
Venerdì, 27 Gennaio 2012
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L'uso della paura
E' interessante come i pazzi che governano i vari stati usino la paura per poter fare tutto ciò che vogliono in nome della nostra sicurezza.
Io sono dell'opinione che queste siano immense cazzate inventate per poter installare sulle nostre teste armi di distruzione di massa pericolosissime.
Non felici delle crisi e della povertà che provocano i loro investimenti bellici, togliendo ricchezza ai rispettivi paesi, affamando la propria popolazione, provocando sempre nuove guerre per vendere nuove armi in una spirale nauseante di potere e pazzia.
Questa gente dev'essere fermata, con le buone o le cattive, va fermata!
Immaginiamo se tutto il denaro speso in guerre e armi nucleari, che non si utilizzeranno mai, anche perchè se solo una centesima parte di esse, venisse impiegata sarebbe la fine della vita sulla terra.
Ma a cosa servono tutte queste armi? Rendiamoci conto della pazzia dilagante di questi cerebrolesi infami e fermiamoli.
Non voglio armi di distruzione di massa in orbita sul nostro pianeta azzurro e vivo. Cosa accadrebbe in caso di malfunzionamenti, manomissioni o quant'altro? Vogliamo davvero finire la nostra esistenza per mano di pazzi scatenati? Pensiamoci!
L'uso della paura per controllarci, per imbrogliarci, per condizionare la nostra vita deve finire. Basta!
Gli asteroidi sono balle, sono milioni di anni che non succede nulla... meglio il rischio di un'asteroide che la certezza di bombe nucleari sulle nostre teste.
Andate all'inferno voi, le vostre armi, le vostre crisi e tutto il resto.
Vogliamo la pace e spendere i soldi per ricerca orientata a migliorare la nostra vita, quella di tutti.
Interessante
Rete difensiva che ruotando di 180° i cannoni diventa un'arma offensiva sulla terra. Hitler del secondo millennio sta arrivando?
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