Attualità
LA POLEMICA
Il Giornale choc: «Meglio Schettino o Auschwitz?»
Sallusti al Der Spiegel: «Codardi noi? Voi tedeschi avevate Hitler».
Questione di razza, chi sta messo peggio? Nella Giornata della Memoria è andato in scena un insolito duello Italia-Germania. 'Colpa' de il Giornale che ha attaccato il tedesco Der Spiegel a suon di esempi negativi per le due nazioni. 'A noi Schettino, a voi Auschwitz', ha titolato il 27 gennaio il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti.
CODARDI A CHI? Il riferimento è a un articolo del settimanale tedesco, che nell'ultimo numero dedicava anche la copertina alla tragedia Concordia. «Der Spiegel ci definisce un popolo di codardi 'perché gli italiani non sono una razza'», è la tesi del quotidiano milanese. «Loro sì, invece, e lo hanno dimostrato assieme a Hitler».
«Voi sparavate a donne e bambini, spesso alla schiena»
Boom. Un colpo a sorpresa e un paragone forte, discutibile. Nell'editoriale, firmato dal direttore Sallusti, il Giornale ha definito l'articolo del settimanale «un'aggressione all'Italia», che «sta passando di fatto sotto silenzio».
«Che i tedeschi siano una razza superiore», è scritto citando la provocatoria rubrica firmata da Jan Fleischauer, «lo abbiamo già letto nei discorsi di Hitler. Ricordarlo proprio il 27 gennaio, nel giorno della memoria dell'Olocausto, quantomeno è di cattivo gusto».
IL RICORDO DELLA FIGURA DI PERLASCA. Sallusti ha parlato dei 4200 passeggeri salvati sulla Concordia e anche le «centinaia di migliaia di ebrei» salvati in Italia all'epoca delle leggi razziali.
Ha ricordato la storia di Giorgio Perlasca, l'italiano che, pressoché da solo, nell'inverno del 1944-1945 a Budapest riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ungheresi di religione ebraica inventandosi un ruolo, quello di Console spagnolo, lui che non era né diplomatico né spagnolo. «È vero», ha scritto Sallusti, «noi italiani siamo fatti un po' così, propensi a non rispettare le leggi, sia quelle della navigazione, sia quelle razziali. I tedeschi invece sono più bravi. Li abbiamo visti all'opera nelle nostre città, obbedire agli ordini di sparare a donne e bambini, spesso alla schiena».
«UNA MACCHIA CHE NON VI TOGLIERETE». E ha concluso: «Questi tedeschi sono ancora arroganti e pericolosi per l'Europa. Se Dio vuole non tuonano più i cannoni, ma l'arma della moneta non è meno pericolosa. Per questo non dobbiamo vergognarci. Noi avremmo pure uno Schettino, ma a loro Auschwitz non gliela toglierà nessuno».
Il web: «Se questo è giornalismo, vergogna»
In poche ore una valanga di reazioni si è scatenata nel web: «È una gara all'ultimo neurone impazzito», «Raccapricciante sfruttare la Giornata della Memoria per avere un titolone e vendere qualche copia in più», «In entrambi articoli un giornalismo populista che serve a provocazioni a fine commerciali: inutile, quanto da ignorare», sono solo alcuni dei commenti sui social network. Su Twitter spopola la parola chiave 'Se questo è giornalismo #vergogna'.
«TUTTO NATO DA UNA BUFALA». Qualcuno ha fatto anche notare che la reazione spropositata de il Giornale è nata anche da una bufala di la Repubblica e Libero. La frase di Der Spiegel «Ma vi sorprendete che il comandate fosse un italiano?» è la sintesi di un articolo di Fleischauer «che ha un attacco volutamente provocatorio, che usa dei toni eccessivi, ma che in realtà sottolinea quanto sia duro superare i pregiudizi sui caratteri dei popoli», ha fatto notare il sito Giornalettismo.com. La discussione resta aperta.
Venerdì, 27 Gennaio 2012
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Il Giornale shoc:"Meglio Schettino o Auschwitz
Anche se è stata scritta una frase poco felice del settimanale Der Spiegel, Alessandro Sallusti poteva evitare oppure esprimersi diversamente, ma con quella testa che si trova può solo dire stronzate, se è pagato per quello hanno scelto il migliore
costernazione
sono costernato, in una giornata come questa......
avranno pur messo il titolone tedesco sui giornali (io sono profondamente schifato) ma rispondere a suon di titoli è scendere al loro stesso livello.
fatto sta che continua anche se monetariamente questa guerra alla supremazia, che 70 anni fa era combattuta a suon di stermini e oggi è combattuta con la moneta.
onestamente c'è da vergognarsi, i tedeschi proprio oggi avrebbero dovuto stare quanto meno in silenzio... per rispetto a tutte le vittime di Hitler e del suo regime.
In tutto questo tran tran il caro Papa Benedetto 16° non è ancora intervenuto..
.....pensiamo.....
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