Attualità
CRONACA
Terremoto: scossa a Verona, danni in Liguria
Veneto, sisma di magnitudo 2. A Genova e provincia edifici inagibili.
Il day-after in Emilia, Liguria e Veneto è una giornata di controlli. Il sisma può ripetersi e quindi via alla verifiche, in particolare nelle province di Parma e Reggio, le più colpite dalla nuova forte scossa di terremoto, di magnitudo 5.4, avvenuta alle 15.53 del 27 gennaio, con epicentro in una zona dell'Appennino parmense compresa fra Corniglio, Berceto e Monchio delle Corti. Sono seguite altre scosse di assestamento, l'ultima - di magnitudo 2.4 - alle 21.13; anche in Emilia è stata poi avvertita la scossa, di magnitudo 2, registrata sei minuti prima di mezzanotte dall'Ingv con epicentro nel Veronese.
REGGIANO, DUE FAMIGLIE EVACUATE. A Berceto la notte è trascorsa tranquillamente e la gente si è risvegliata con i primi deboli fiocchi di neve. Scuole chiuse in tutto il Parmense, come è stato disposto la sera del 27 gennaio al termine del tavolo tecnico in prefettura, ma anche a Montecchio e Castelnovo, nel Reggiano. I principali danni, comunque abbastanza limitati, sono stati rilevati per ora alla reggia di Colorno (Parma) dove sono crollate tre statue della facciata e hanno ceduto alcune strutture interne.
Nel paese preoccupano anche i danni subiti dalla chiesa di san Liborio e dal Duomo. La reggia è tra l'altro l'attuale sede di Alma, Scuola internazionale di cucina italiana, che forma cuochi, pasticceri e sommelier.
A Meletole (Reggio) due famiglie sono state costrette a lasciare le loro abitazioni, inagibili, mentre a Gualtieri, nella bassa reggiana, rischia di crollare una guglia della chiesa. Proprio su chiese ed edifici di culto sono concentrati, tra l'altro, i controlli odierni, in vista delle funzioni religiose della domenica, per accertare che le strutture non abbiano subito lesioni.
AREA NON NUOVA A EVENTI SISIMICI. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ricorda che l'area dell'Appennino parmense colpita dal terremoto non è nuova a eventi sismici 'profondi', pur non essendo frequenti come quelli che avvengono nella crosta superiore (entro i primi 20 km). I cataloghi sismici riportano un terremoto avvenuto il 25 ottobre 1972, con epicentro a circa 13 km ad ovest dall'evento di ieri, magnitudo 4.8 e una profondità di circa 76 chilometri. Non ci furono danni, ricorda l'Ingv, ma anche in quel caso la scossa fu avvertita in un'area molto ampia, una caratteristica dei terremoti più profondi.
CREPE AL PORTO E SCUOLE INAGIBILI. In Liguria vigili del fuoco sono dovuti intervenire più volte tra Genova e provincia per crepe e dissesti statici segnalati in palazzine, abitazioni o scuole in seguito alla scossa di terremoto del 27 gennaio. La maggior parte dei sopralluoghi si sta concentrando nel levante di Genova tra Chiavari, Casarza a Castiglione Chiavarese. Il caso più critico a Chiavari, dove quattro aule di una scuola in via Gagliardo sono state dichiarate inagibili. Problemi anche nel capoluogo ligure dove crepe e lievi danni alla pavimentazione sono stati segnalati nella zona di uno dei terminal traghetti.
Sabato, 28 Gennaio 2012

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