Attualità
TENSIONI
Abu Mazen convoca i vertici di al Fatah
Palestina, per l'Anp «ci sono pochi spiragli di trattativa con Israele».
Il presidente dell'Anp Abu Mazen ha convocatoil 29 gennaio a
Ramallah (Cisgiordania) il Comitato centrale di al-Fatah per
esaminare la situazione creatasi dopo una serie di colloqui
preliminari con Israele ad Amman che, secondo i palestinesi, non
consentono per il momento di rilanciare trattative di pace con
Israele.
Abu Mazen ha anche chiesto che in merito sia convocata una
riunione della Lega Araba. L'agenzia di stampa ufficiale
palestinese Wafa ha precisato che essa dovrebbe aver
luogo il 15 febbraio.
In precedenza il premier israeliano Benyamin Netanyahu aveva
detto ai suoi ministri che dai colloqui di Amman, organizzati
sotto l'egida di re Abdallah di Giordania e del Quartetto,
«non giungono buoni segni».
«I palestinesi si sono perfino rifiutati di discutere le
necessità di sicurezza di Israele. Speriamo che si riprendano e
che rilancino le trattative in futuro».
LA FRUSTRAZIONE DEL POPOLO PALESTINESE. Intanto
sulla stampa è trapelato un forte senso di frustrazione anche da
parte palestinese. Il quotidiano Haaretz ha citato fonti
di Ramallah secondo le quali le posizioni enunciate a voce ad
Amman dalla parte israeliana non consentono la costituzione di
uno Stato palestinese vero e proprio perché esse non hanno
continuità territoriale.
Israele, secondo le fonti, intenderebbe annettere definitivamente
Gerusalemme Est e la zona che si trova a Ovest della Barriera di
sicurezza. «Ci hanno offerto solo dei cantoni», hanno lamentato
le fonti.
Ad esacerbare il clima è giunta il 29 gennaio la segnalazione di
una trasmissione delle televisione ufficiale palestinese in cui
sono stati presentati sotto una luce molto positiva due
palestinesi condannati di recente all'ergastolo in Israele
per l'uccisione di una famiglia di coloni, fra cui i tre
piccoli figli.
Domenica, 29 Gennaio 2012

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati




