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Attualità 

MALTEMPO

Italia, arriva il grande freddo

Gelo record, scatta lo stato d'allerta.

Continua l'allarme neve e ghiaccio in tutto il Centro-Nord. L'Italia è avvolta da un gelo record: non è mai stato così freddo negli ultimi 27 anni. E l'arrivo di una perturbazione proveniente dalla Gran Bretagna, alimentata da aria fredda, sembra destinato a portare a temperature ancora più polari e a neve anche a bassa quota.
DISTESE BIANCHE IN TUTTA ITALIA. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un nuovo allerta meteo valido dalla mattinata del 31 gennaio e per le successive 24 e 36 ore: i metereologi hanno annunciato nevicate, anche in pianura, su Piemonte, Lombardia e Liguria, ma dal pomeriggio i fenomeni si dovrebbero estendere su Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria e dalla serata, dovrebbero interessare anche Lazio, Abruzzo e Molise, dapprima a quote superiori ai 400-600 metri e successivamente fino a 100-300 metri. Anche a Roma è scattata la preoccupazione per il maltempo, anche se per ora è esclusa l'allarme neve.
Dal 28 gennaio, inoltre, non ha praticamente smesso di nevicare sul Nord Ovest, raggiungendo 20 centimetri a Torino, oltre mezzo metro nel cuneese e precipitazioni abbondanti anche sulle altre province di Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria e parte della Lombardia.
REGIONI SI PREPARANO AL MALTEMPO. Alla luce dellle condizioni degli scorsi giorni e di queste previsioni, le regioni interessate si stanno predisponendo per fronteggiare le nevicate, il gelo e i probabili disagi alla circolazione, mobilitando mezzi spartineve e spargighiaccio, oltre a squadre di spalatori e predisponendo anche luoghi di accoglienza per i senzatetto.
Intanto, il 30 gennaio la neve ha concesso una tregua in Piemonte e nel capoluogo - dove la chiusura delle scuole è servita ad attenuare il traffico e a ridurre i disagi, anche se le strade sono in genere normalmente percorribili - mentre la situazione più critica è rimasta quella del Cuneese.
TEMPERATURe SOTTOZERO DANNEGGIANO I RACCOLTI. Sono previste minime al di sotto dei 10 gradi in numerose località, non solo di montagna, ma già lunedì 30 gennaio il termometro è sceso in picchiata in Veneto (-16 a Marcesina e - 14 ad Asiago, nel vicentino).
E l'allarme gelo per l'ondata di maltempo che si sta abbattendo sull'Italia è stato lanciato anche dalla Coldiretti: secondo l'organizzazione sono particolarmente a rischio le coltivazioni invernali di verdure e di ortaggi in campo aperto e anche le piante di olivo e alcune fruttifere.
SICILIA: BUFERA BLOCCA QUATTRO RAGAZZI IN AUTO. Il gelo ha causato anche i primi episodi spiacevoli di cronaca. Dall'altra parte d'Italia, in Sicilia, quattro giovani sono rimasti intrappolati all'interno della loro vettura bloccata da una bufera di neve sull'Etna: in loro aiuto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino della guardia di finanza. Per i prossimi giorni a preoccupare ancor di più è il freddo polare, o meglio siberiano, che dovrebbe interessare l'Italia nelle prossime due settimane, e la conseguente formazione di strati di ghiaccio sulle strade.

Maltempo nei Balcani e nell'Est Europa: numerose le vittime

L'ondata di gelo ha causato i primi decessi nei Paesi dei Balcani e dell'Europa centrorientale, dove si contano decine di morti. In molti casi si sono registrate situazioni di emergenza, con prolungati blackout elettrici e interruzioni nella circolazione stradale e ferroviaria a causa della neve e del ghiaccio. In tutti i paesi della regione le temperature sono scese in pianura di molto al di sotto dello zero, con punte fino a -27 nel sudest della Polonia.
TRE MORTI IN SERBIA, DUE ANZIANI SCOMPARSI. Si contano almeno cinque persone, vittime del maltempo, nelle ultime ore, nello Stato serbo. Di questi, tre morti sono state accertati, mentre due persone non sono ancora state ritrovate. Si tratterebbe di: una donna (49 anni) trovata assiderata lungo una strada innevata della regione di Valjevo, 80 km circa a Sud Ovest di Belgrado; un uomo (52 anni), morto non lontano dalla sua abitazione nel villaggio di Bobovo; un anziano (81 anni) ucciso dal freddo nella casa in cui viveva da solo nella piccola località di Taor; e infine due uomini ultrasettantenni spariti nella regione meridionale serba di Medzvedza, molto probabilmente morti anch'essi di freddo.
BULGARIA, CINQUE PERSONE UCCISE DAL GELO. Anche in Bulgaria si registrano vittime per il freddo glaciale, almeno cinque finora. Nella città meridionale di Cirpan è stata segnalata la temperatura record di -24 gradi, mentre a Sofia e nelle altre regioni del Paese balcanico il termometro ha oscillato intorno ai 15 sottozero.
Le vittime, registratesi negli ultimi tre giorni, erano tutte persone anziane, morte assiderate mentre cercavano di raggiungere le proprie case tra i cumuli di neve.
SEI VITTIME IN ROMANIA. I decessi per il gran freddo in Romania sono stati sei: le basse temperature hanno toccato i -27 gradi.
Questi si sono registrati nei dipartimenti di Tulcea (Sud Est), Botosani (Nord Est) e Olt (Sud). Temperature artiche anche in molti Paesi dell'Europa centrale e orientale.
CINQUE PERDITE IN POLONIA. In Polonia, il 30 gennaio, cinque persone sono morte assiderate per il gran freddo, con una punta fino a -27 gradi a Stuposiany, nel Sud Est del paese. Da novembre, ha riferito la polizia, in tutto lo Stato polacco, sono rimaste uccise per il gelo 52 persone, 12 delle quali a partire dal 26 gennaio.
UCRAINA: 500 PERSONE IN OSPEDALE PER IL FREDDO. Tante morti per il maltempo anche in Ucraina, dove il bilancio degli ultimi tre giorni è di 18 morti per assideramento e altre 500 persone ricoverate per ipotermia. Le temperature hanno raggiunto in molti casi i -25 gradi.
BELGRADO: STATO D'EMERGENZA. Le abbondanti nevicate e le temperature molto basse hanno indotto le autorità di Belgrado a proclamare lo stato di emergenza in una quindicina di Comuni, in particolare nel Sud e Sud Est, dove si sono verificate interruzioni elettriche e della circolazione stradale.
Molti treni hanno accumulato forti ritardi a causa dei binari congelati, e gli amministratori hanno invitato la popolazione a prendersi cura di senzatetto, anziani e bambini piccoli.

Lunedì, 30 Gennaio 2012


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