Attualità
IL FATTO
Roma, gioielleria rapinata a piazza di Spagna
600 mila euro il bottino. Titolare: «Erano in 3. Venivano dall'Est».
Dalla rapina di Napoli (un colpo in banca da 100 mila euro), a quella in una gioielleria in pieno centro a Roma, in via Vittoria, vicino a piazza di Spagna, di proprietà di Roberto Coin: il bottino si aggira, dalle prime investigazioni, intorno ai 600 mila euro.
Due uomini incappucciati, mercoledì 1 febbraio, sono entrati nel negozio minacciando con una pistola le due commesse e ne hanno ammanettata una prima di portare via diversi preziosi, anche dalla cassaforte e dalle vetrine: proprio qui si stanno concentrando le indagini alla ricerca di impronte digitali.
Dalle prime ricostruzioni è emerso che un terzo uomo stava aspettando all'esterno.
LA TITOLARE: «PROVENIVANO DALL'EST EUROPA». Sull'episodio, accaduto a mezzogiorno, sono partite le indagini del commissariato di Trevi.
I tre malviventi hanno utilizzato un'utilitaria di colore bianco ripresa dalle telecamere di alcuni negozi di via Vittoria. Secondo la proprietaria della gioielleria l'auto era di piccola cilindrata e gli uomini provenivano dall'Est europeo: «Erano due stranieri, probabilmente dell'Est Europa. Parlavano bene l'inglese ed erano ben vestiti, si sono spacciati per clienti. Poi hanno estratto la pistola intimandoci di aprire la cassaforte. Ero terrorizzata».
I filmati sono al vaglio delle forze dell'ordine
GIOIELLIERI DEL CENTRO PREOCCUPATI. La città di Roma ha vissuto altri episodi di rapine in gioiellerie di lusso negli ultimi anni, per esempio nel luglio 2011, quando un ladro ha tentato un colpo alla gioielleria Eleutri in via Condotti, o, ancora, nell'ottobre 2010, quando era toccato al famoso negozio Cartier con un furto di un anello da 500 mila euro. E questo ennesimo episodio ha scatenato le ire e la preoccupazione dei gioiellieri del centro della Capitale: «Ormai aspettiamo solo che ci sparino, non ci sentiamo per nulla sicuri, è assurdo che queste cose possano accadere nel pieno centro storico di Roma e di giorno».
Anche il consigliere alla sicurezza della Confcommercio di Roma e presidente onorario dell'Associazione romana Orafi (Arro), Paolo Paolillo, si è rivelato molto preoccupato per la rapina che «dimostra ancora una volta che questa categoria, insieme a molte altre particolarmente esposte, é nel mirino non solo di organizzazioni criminali ma anche della delinquenza più comune».
Mercoledì, 01 Febbraio 2012

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