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Attualità 

INDAGINI

Roma: money transfer nel mirino dei finanzieri

Per combattere immigrazione clandestina e riciclaggio.

I finanzieri del Comando provinciale, in collaborazione con gli agenti della questura, sono impegnati nel centro storico di Roma, per il controllo dei money transfer.
CONTROLLI PER COMBATTERE RICICLAGGIO DI PROVENTI ILLECITI. La ricerca, nell'ambito di una maxi operazione, è volta alla prevenzione e alla repressione del riciclaggio di proventi illeciti, dell'immmigrazione clandestina e del lavoro sommerso.
Le forze dell'ordine hanno focalizzato la loro attenzione su nove centri di invio di denaro all'estero nel quartiere Esquilino gestiti da stranieri, in particolare cinesi, filippini, bengalesi e pachistani.
IN ITALIA 34 MILA AGENZIE DI MONEY TRANSFER. In Italia, le agenzie di money transfer, sono passate dalle 687 del 2002 alle 34 mila del 2010.
2,7 MILIARDI DI EURO RICICLATI. Oltre 2,7 miliardi di euro, frutto di contraffazione, evasione, immigrazione clandestina, sono stati riciclati attraverso questo circuito.
I dati sono stati diffusi dal comandante generale della guardia di finanza, Nino Di Paolo, nel corso di un'audizione alla commissione parlamentare d'inchiesta sulla contraffazione.
Nel triennio 2008-2010, l'incremento dei money transfer ha superato le 16 mila unità, dato superiore all'intera rete delle Poste Italiane.
CINA: PRINCIPALE PAESE DI DESTINAZIONE DEI SOLDI. Nel 2009 sono stati convogliati verso l'estero 5,3 miliardi di euro, e la Cina è stata il principale Paese di destinazione.
Il sistema, ha sottolineato il generale Di Paolo, «offre la garanzia di operare anche in  paesi dove non esiste affatto una legislazione antiriciclaggio o è assente una regolare rete bancaria».

Mercoledì, 01 Febbraio 2012


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