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Attualità 

IL CASO

Milano, clandestini all'asilo

Aule aperte anche ai figli degli irregolari.

La nuova circolare che va a regolamentare le scuole dell'infanzia di Milano ha sancito l'iscrizione aperta anche per i figli degli immigrati senza permesso di soggiorno e la libertà di scelta fra tutte le strutture cittadine, senza restare vincolati a quella più vicina al luogo di residenza.
Giuliano Pisapia ha avviato una rivoluzione all'interno degli asili nido, delle sezioni primavera e delle materne comunali, anche se non sono arrivate specificazioni riguardo all'annunciato aumento delle tariffe, né previsioni sulle liste d'attesa. La decisione sulle tariffe deve essere discussa a Palazzo Marino mentre per le graduatorie si deve aspettare la data di pubblicazione, ovvero l'otto maggio.
ISTRUZIONE GARANTITA ANCHE AI CLANDESTINI. Permettendo l'iscrizione alle scuole dell'infanzia, l'amministrazione meneghina ha avviato un importante, e sicuramente discusso, provvedimento riservato ai figli di coloro che sono domiciliati a Milano, senza però avere ancora la residenza anagrafica.
Alla base della novità, come ha sottolineato l'assessore all'Educazione Maria Grazia Guida, c'è la Costituzione «che tutela l'infanzia e garantisce il diritto allo studio per tutti. Non viene richiesto il permesso di soggiorno», ha continuato Guida, «a differenza di quel che avveniva con la giunta Moratti, quando dovette intervenire il giudice per costringere il Comune ad accettare anche le iscrizioni dei clandestini».
OGNI FAMIGLIA PUÒ INDICARE GLI ASILI DI PREFERENZA. Un ulteriore cambiamento che è stato sancito dall'ordinanza, molto atteso dai genitori, è stato il permesso per le famiglie di indicare in ordine di preferenza, secondo le proprie esigenze, fino a un massimo di quattro sedi di nido o sezione primavera, sia a gestione diretta sia comunali o privati accreditati.
«Il che ha rappresentato una piccola rivoluzione, visto che fino al 2011 le famiglie erano vincolate a scegliere (indicando solo tre sedi e non quattro) fra le scuole del quartiere, non potendo invece privilegiare strutture vicine al lavoro o all’abitazione dei nonni», ha spiegato l'assessore Guida.
GRADUATORIA: SOLO ELENCHI DEFINITIVI. Novità anche riguardo alla graduatoria degli iscritti che è diventata solo una, abolendo la distinzione tra elenchi provvisori e definitivi.
Pisapia ha deciso di mettere online anche la disponibilità dei posti di ogni scuola, per permettere alle famiglie di valutare la compatibilità delle proprie esigenze con quelle delle strutture cui sono interessate.
L'ordine della graduatoria, inoltre, viene stabilito in base a punteggi che, per la prima volta, vanno a considerare i genitori disoccupati, precari, lavoratori part time, ricercatori o in cerca di lavoro. Fra i criteri per salire in graduatoria, è stato previsto inoltre il supporto per le unità famigliari con problemi sanitari o sociali, o ancora quelle con i genitori separati o con più di un figlio piccolo.

Giovedì, 02 Febbraio 2012


Commenti (1)

Bobbis 18/apr/2012 | 19:21

ma se sono
clandestini e i loro figli vanno all'asilo (ovviamente gratis) si presume che i clandestini non saranno mai rimpatriati. La parola pirla é tipicamente dei milanesi che, avendo eletto il Pisapia, mai come in quella occasione hanno mostrato la validità del detto "omen nomen"

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