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Attualità 

LE REAZIONI

Brunetta: «Addio posto fisso? Luogo comune»

Bersani: «Monotono per chi ce l'ha». Bocchino: «Parole dure».

Riforma del mercato del lavoro. La linea del governo è stata tracciata lunedì 1 febbraio dal presidente del Consiglio Mario Monti: un mercato diverso, in cui sia più facile assumere e licenziare. In cui si superi l'apartheid - il regime di separatezza - tra chi un impiego ce l'ha e chi è senza. In cui le tutele vengano ridefinite a misura di individuo. Con un invito ai giovani: «Si abituino all'idea di non avere più il posto fisso a vita».
Parole che alle forze politiche non sono per niente andate giù.
L'ex ministro alla Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha parlato di «luogo comune coraggioso. Ho detto anch'io tanti luoghi comuni e sono stato crocifisso, insultato ma anche apprezzato, dai fannulloni ai panzoni e così via». Ma «questo Paese, la stampa soprattutto, ha dei tassi di ipocrisia spaventosi». 
BERSANI: «MONOTONO PER CHI CE L'HA». «Il posto fisso diventa monotono quando uno ce l'ha e si può guardare intorno», ha tuonato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. «Quando uno un posto fisso non ce l'ha, è desiderabile».
Per Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, si tratta di una frase sulla «monotonia» del posto fisso non deve «scandalizzare», perché «è una frase 'provocatoria', che mira ad aprire un grande dibattito su quel tema nel Paese e sarebbe da provinciali non coglierla capendo quello che c'è dietro quelle parole». Per Casini «solo chi fa finta di non vedere i mutamenti sociali e del mercato del lavoro può scandalizzarsi».

Di Pietro: «Monti fa il furbo ai danni dei giovani»

Duro il leader dell'Idv Antonio Di Pietro: «Monti prova a fare il furbo ai danni di milioni di ragazzi. È come dire, a uno che non mangia da giorni, che la dieta fa bene». E ha aggiunto: «È molto sgradevole sentire un professore, appena nominato senatore a vita con lauto stipendio, dire un'enormità di questo genere. Lo dice a ragazzi e disoccupati».
FORMIGONI: «PAROLE SGRADEVOLI». Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni non avrebbe usato BOCCHINO: «CRUDO MA UN DATO DI FATTO». Il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino ha spiegato che «dobbiamo fare i conti con la realtà e prendere atto che il posto fisso non esiste più». Le parole di Monti «saranno anche state crude, ma è un dato di fatto». Il governo «vada avanti sulla riforma del lavoro, introducendo il contratto unico per combattere il precariato e dare maggiori garanzie ai giovani».

 

Giovedì, 02 Febbraio 2012


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Mario Monti.

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Commenti (1)

Gigi76 02/feb/2012 | 13:52

belle parole
belle parole ministro brunetta....
facciamo così lasci anche lei il suo posto fisso e si faccia assumere e lincenziare in modo più facile, poi ci fa sapere se riesce a raggiungere il minimo dei contributi per andare in pensione....
ma andate a fare in cu....

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