Attualità
DISAGI
Siena, senza elettricità per la notte 1.500 utenti
Le accuse: Enel troppo lenta negli interventi. Lavori no stop.
Il freddo e il gelo che da fine gennaio attanagliano l'Italia intera non hanno intenzione di mollare la presa. I fiocchi di neve hanno messo in ginocchio diverse regioni.
Mezza Toscana è coperta dal manto bianco e in tanti sono rimasti al buio per i danni provocati dal maltempo alle linee elettriche. La notizia è arrivata da Enrico Rossi, presidente della Regione che, indignato per il troppo tempo necessario al ripristino della distribuzione di energia, ha scelto il suo profilo Facebook per tuonare contro l'Enel: «Paesi interi senza energia e al freddo: il vero disastro lo si è avuto a causa dell'Enel».
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE INCOLPA L'ENEL. Il governatore ha annunciato di voler «mettere l'Enel in un angolo e costringerla a darci risposte». Eppure, ha spiegato l'Enel, un vero e proprio esercito è al lavoro giorno e notte per tentare di ripristinare la distribuzione di energia elettrica: quasi 600 tecnici aiutati da rinforzi di altre regioni. «Ma molte località in cui ci sono stati i guasti sono difficilmente raggiungibili. Ci sono aree», ha spiegato Debora Stefani, responsabile Enel per la distribuzione della rete elettrica Toscana e Umbria «dove è più difficile intervenire, dove è difficile accedere, frazioni servite da linee che passano da aree boschive e impervie».
PROVINCIA DI SIENA: 2.600 UTENTI AL BUIO. È il caso di molte località della provincia di Siena, dove sono più numerosi i casi di mancanza di energia elettrica: nel tardo pomeriggio di giovedì 2 febbraio ancora 2.600 utenti, anche se Enel ha assicurato che la cifra tende ad assottigliarsi di ora in ora.
Tutte le province dovrebbero essere così rialimentate, esclusa Siena dove circa 1.500 utenti sono destinati a rimanere privi di energia elettrica per tutta la notte.
36 ORE SENZA ENERGIA ELETTRICA. All'irritazione del sindaco si è unita quella del presidente della Provincia di Siena Simone Bezzini, secondo il quale «é inaccettabile che ancora oggi, dopo oltre 36 ore, ci siano paesi interi e migliaia di persone costrette in casa senza energia elettrica e al freddo». E Giuseppe Fanfani, sindaco di Arezzo, dove i disagi per la mancata erogazione di energia sono giunti alle porte della città, ha annunciato l'intenzione di non partecipare, in segno di protesta, all'inaugurazione del «Punto Enel» aretino.
Tutti contro l'Enel, dunque, e nella serata di giovedì 2 febbraio un confronto faccia a faccia promosso da Rossi che ha chiesto più investimenti per evitare il ripetersi di blackout di simile entità e per rendere più efficienti le linee. Ma le linee non sono vecchie, ha replicato l'Enel, e molti danni sono stati causati dagli alberi caduti sotto il peso della neve sui cavi.
Il governatore, tuttavia non demorde ed è deciso a tenere sotto tiro tutto il settore dei servizi pubblici: «Se ci blocchiamo con dieci centimetri di neve ad uscirne male è l'efficienza complessiva del sistema Toscana». Poi ha ricordato: «L'anno scorso ho sbattuto qualche pugno sul tavolo, ho alzato la voce, ho anche fatto qualche denuncia alla Procura e qualche risultato c'é stato».
Giovedì, 02 Febbraio 2012

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