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Attualità 

L'EMERGENZA

Maltempo: abbandonati sui treni, bufera su Fs

Convogli bloccati in tutta Italia. Class action in arrivo.

Stop dei treni in Molise fino alle 24 del 5 febbraio, in tilt i collegamenti ferroviari con l'Abruzzo, con due treni, partiti il 3 da Roma e diretti a Pescara, fermi per oltre 24 ore uno a Tivoli (Roma) e l'altro a Carsoli (L'Aquila), freddo e disagi per centinaia di pendolari laziali su treni che, in viaggio dal 3, hanno visto terminare la propria odissea solo il pomeriggio del 4. La neve e poi il ghiaccio che si è formato sui binari, insieme alla caduta di alberi e rami, hanno provocato lo stop di una serie di convogli ferroviari e molti disagi ai viaggiatori, alcuni dei quali hanno raccontato su Twitter le loro interminabili ore di viaggio, in alcuni casi trascorse senza riscaldamento. Un convoglio Cassino-Roma è rimasto fermo per molte ore, la notte tra il 3 e il 4, alla stazione di Valmontone con circa 200 pendolari a bordo, che sono stati rifocillati.
DISAGI PER CENTINAIA DI PASSEGGERI. Centinaia i passeggeri, tra cui molti bambini, del treno Roma-Cassino, rimasto bloccato a Zagarolo a causa degli alberi caduti sulla rete ferroviaria, sono stati soccorsi dalla Protezione civile con bevande calde e coperte. Almeno cinque ore è rimasto invece bloccato la notte tra il 3 e il 4, nei pressi di Cesano, vicino Roma, il treno Roma-Viterbo, con 600 persone a bordo, tra cui anche una neonata. Per accogliere i pendolari è stata aperta la scuola di fanteria di Cesano. Nel pomeriggio del 4 tutti i passeggeri dei treni coinvolti da questi pesanti disagi sulle linee ferroviarie del Lazio sono arrivati a destinazione, o con il treno o con bus sostitutivi; per quanto riguarda i passeggeri del Roma-Viterbo, dopo più di 24 ore dalla partenza del treno da Roma, alcuni sono stati caricati su camionette dei carabinieri per raggiungere Anguillara, Manziana e Trevignano, altri sono stati trasferiti a Viterbo, con due autobus dell'esercito.
In Abruzzo, gli oltre cento passeggeri, tra cui una donna incinta, del treno regionale 3378 Roma-Pescara, fermo dalle 17.30 del 3 nella stazione di Tivoli (Roma) sono stati trasferiti in serata ad Avezzano su due autobus messi a disposizione dal Comune di Tivoli e dalla Prefettura di Roma, scortati dai militari dell'Esercito. I pullman, secondo quanto riferito dai passeggeri, viaggerebbero a velocità ridotta sulla autostrada A24, chiusa ai nuovi ingressi ma aperta a tratti per consentire il deflusso di chi vi è rimasto bloccato per la neve. A bordo dei mezzi, anche i macchinisti del treno. I passeggeri erano stati ospitati la notte tra il 3 e il 4 presso strutture alberghiere di Tivoli (Roma), su disposizione del sindaco.
POLVERINI: «UTENTI ABBANDONATI DA TRENITALIA». «Chiederemo i danni a Trenitalia, a Tivoli si sono comportati in una maniera vergognosa», ha annunciato il sindaco del Comune di Tivoli Sandro Gallotti. Accuse sono arrivate anche dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: «Gli utenti dei treni regionali il 3 febbraio sono stati abbandonati a se stessi da Trenitalia, che non è stata in grado di liberare i tratti ferroviari, come io e il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro avevamo chiesto».
E ad Avezzano è arrivato nella serata del 4 anche il treno che il 3 era rimasto bloccato a Carsoli (L'Aquila) e che era ripartito dopo oltre 24 ore di ritardo. Secondo alcuni viaggiatori, il treno si sarebbe bloccato nella stazione di Sante Marie, dove c'era oltre un metro e venti di neve, talmente tanta da mandare fuori uso la turbina spazzaneve e da costringere il personale a scendere dal treno ed ad avventurarsi in mezzo alla neve. Sul treno, a Carsoli, erano salite anche numerose persone che avevano dovuto abbandonare l'A24, a sua volta bloccata per neve, lasciando l'auto al casello.
EMERGENZA IN TUTTA ITALIA. Notte al gelo, nel Casertano, anche per 15 passeggeri, tra i quali anche una donna disabile, su un treno partito da Napoli e diretto a Campobasso alle 17 del 3 febbraio. Il lungo viaggio di questi viaggiatori si è concluso solo il 4 all'ora di pranzo.
Un Eurostar, partito da Milano e diretto a Firenze, è rimasto bloccato per circa tre ore, dalle 11 alle 14, poco dopo la stazione di Bologna con a bordo 150 persone.
E un Frecciargento, partito da Venezia per Roma, con altre 150 persone a bordo, si è fermato per un guasto al pantografo, dopo aver lasciato la stazione di Bologna. Circa quattro ore dopo, verso le 22, i passeggeri, tra cui disabili e bambini, sono stati trasferiti su un altro treno, al buio e con l'ausilio di passerelle.
Fortemente penalizzati oggi anche i collegamenti ferroviari tra l'aeroporto di Fiumicino, la capitale e Orte-Fara Sabina. A causa del maltempo, infatti, risulterebbero per ora 4 i collegamenti regionali soppressi, mentre sta assicurando il servizio, anche se in certi casi con alcuni ritardi sull'orario programmato, il treno diretto 'Leonardo express', tra lo scalo e la Stazione Termini.
CLASS ACTION CONTRO TRENITALIA. Il 4 la ferrovia Siena-Chiusi è rimasta bloccata da cumuli di neve portati dal vento: Trenitalia ha comunicato la chiusura della linea per il 4 e il 5. I collegamenti «saranno garantiti con un servizio di bus sostitutivi e la circolazione dei treni sarà ripristinata la mattina del 6 febbraio».
Intanto Fs ha difeso il proprio operato: ha assicurato che il 5 febbraio la circolazione dei treni ad alta velocità e della media-lunga percorrenza «tornerà quasi a regime», e ha ribadito che «non ci sono particolari criticità sulla rete ferroviaria italiana». Secondo Ferrovie dello Stato, «nel complesso della rete e sulle dorsali tirrenica e adriatica, i collegamenti ferroviari sono al momento assicurati secondo quanto previsto dal Piano di emergenza neve, con riduzioni del numero dei treni e rallentamenti programmati» ma sono numerosi i passeggeri e le associazioni dei consumatori che starebbero organizzando class action contro Trenitalia.

Sabato, 04 Febbraio 2012


Commenti (1)

Gigi76 06/feb/2012 | 09:26

trenitalia
un'altra vergogna Italiana....
non solo per questo fatto, ma per tantissime altre situazioni di vita quotidiana, come i pendolari eternamente in ritardo e stipati come nei carri bestiame; treni senza riscaldamento è e senza aria condizionata, sedili sporchissimi (si è sentito più volte di pulci e zecche).
Ma insomma un'azienda del genere come fa a gestire ancora le ferrovie pubbliche....
Lungi da me prendere il treno quando ne posso fare a meno

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