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Attualità 

IL GELO

Maltempo, l'Italia al gelo

I morti salgono a 17, al Centro in 59 mila senza elettricità.

Sono state altre otto le vittime del maltempo in Italia, nella giornata di domenica 5 febbraio, che sommate alle nove decedute sabato 4, in totale fanno 17. E lo Stato deve fare i conti anche con moltissimi disagi per i cittadini, soprattutto del Centro Sud: paesi isolati, allarme per i consumi di gas, migliaia di famiglie senza energia elettrica e problemi alla viabilità.
Fra i morti sono stati soprattutto i senza tetto: sono stati rinvenuti cadaveri di clochard a Ostia, alla Stazione Termini di Roma e a Lucca. Anche gli anziani sono stati colpiti dal micidiale mix di freddo e sforzo fisico, spesso associato ad attività di spalaggio della neve: un infarto ha ucciso un 51enne di Mosciano (Teramo), un 87emme di Archi (Chieti) e un 79enne di San Severino Marche (Macerata).
L'ennesima vittima è stata una 91enne morta a Trieste dopo essere caduta a terra di fronte alla propria abitazione a causa della forte bora.
STATO D'EMERGENZA IN ABRUZZO. Intanto le regioni del Centro sono ancora quelle che vertono in maggiori disagi: in Abruzzo è stato dichiarato lo stato d'emergenza e Marche e Molise hanno dovuto combattere con freddo e distaccamento dell'energia elettrica. Anche a Roma e nel Lazio i problemi non sono diminuiti, causando le polemiche fra il sindaco Gianni Alemanno e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli.  
E anche il consumo del gas si è rivelato eccezionale: potrebbe infatti toccare nei prossimi giorni il record di 440 milioni di metri cubi quotidiani. Ed è subito allarme del ministero dello Sviluppo economico che ha annunciato ulteriori misure, a fianco al già attuato maggiore importo di gas dal Nord Europa e dal Nord Africa, necessario per riequilibrare il momentaneo calo di forniture provenienti dalla Russia e dal rigassificatore di Rovigo.    
CLASS ACTION CONTRO ENEL. Le migliaia di famiglie rimaste senza elettricità hanno provocato, inoltre, numerose minacce da parte delle zone più colpite. Se il 4 febbraio le utenze senza corrente erano 190 mila, il 5 sono calate a 59 mila grazie ai 1.000 uomini e agli elicotteri messi in campo dall'Enel per risolvere i blackout, spesso causati da alberi caduti per la troppa neve o smottamenti del terreno.
Ci sono stati però diversi comuni a minacciare una class action contro la società, poiché non soddisfatti dell'andamento degli interventi. La provincia di Siena, ad esempio, ha considerato l'ipotesi a causa delle 24 mila utenze che sono rimaste al buio negli scorsi giorni, così come il comune di Arezzo, per le proprie 12 mila utenze in black out.
La colpitissima regione Abruzzo si è limitata a sollecitare con mano ferma l'Enel per il ripristino delle linee danneggiate.
Le proteste hanno riguardato anche Ferrovie dello Stato, per i convogli che sono rimasti bloccati il 4 febbraio sulla linea Roma-Pescara, completamente ripristinata nella giornata del 5 febbario.
RINCARI AL 200% SUI PREZZI DEGLI ALIMENTARI. E fra le conseguenze dirette del maltempo sono arrivati anche i primi rincari per i prodotti agroalimentari. Secondo il Codacons, per frutta e verdura, l'aumento dei prezzi ha già toccato in alcuni casi il 200%. Ma l'allerta arriva da più parti: 100 mila tonnellate di cibo non consumato hanno messo a repentaglio la presenza della merce nei supermercati, soprattutto per il fresco: latte, verdura, frutta. Il settore agroalimentare, secondo la Confederazione italiana agricoltori avrebbe già subito oltre 100 milioni di euro di danni a causa del gelo.

I cittadini isolati si danno da fare spalando e scrivendo sui social network

La protesta, dove le linee telefoniche e i cellulari non hanno disertato dal proprio compito, è arrivata attraverso il web, soprattutto nei paesi e nelle frazioni isolate, come nel Lazio o nel frusinate: gli abitanti hanno comunicato su Facebook e su Twitter dei loro disagi in molti comuni, come Ferentino, Veroli, Torre Cajetani e Alatri. Anche l'Anci si è lamentato della situazione, comunicando: «Tutti i Comuni, con le scarse risorse a disposizione, hanno cercato di fronteggiare il problema, pur senza aver il sostegno di tutte le istituzioni e le funzioni pubbliche preposte a farlo».
RESPONSABILITÀ: POLEMICHE A ROMA. Sul principio del darsi una mano a vicenda, che è valso un po' in tutta Italia per forza di cose, si sono espressi inoltre molti cittadini romani, i quali hanno lamentato la scaristà dei servizi di ripristino della circolazione e liberazione dal ghiaccio e dalla neve da parte dell'amministrazione comunale e della Protezione Civile.
SI ATTENDE ANCORA FREDDO. Non accenna a spegnersi la perturbazione che ha assediato l'Italia e l'Europa anche per i prossimi giorni, in cui sono state previste, oltre che ulteriori nevicate, anche abbondanti piogge al Sud. La Protezione civile ha diramato una nuova allerta per segnalare le precipitazioni e la neve fino a quote di pianura su Emilia Romagna, Abruzzo, Molise, Marche, Campania e Puglia. E per chi si è chiesto il perché di questa ondata di gelo, gli esperti hanno spiegato che è stata causata da un cambiamento del vortice polare.

Domenica, 05 Febbraio 2012


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