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Attualità 

IL PUNTO

Maltempo, altri nove morti in Polonia

Temperature polari (-28,7 gradi) anche in Pomerania (Germania).

L'ondata di gelo (guarda qui la situazione in Italia) che continua a imperversare in Polonia ha provocato altri nove morti nelle ultime ore, portando a 62 il totale delle vittime negli ultimi dieci giorni. Ne ha dato notizia il ministero dell'interno a Varsavia. I morti assiderati sono per lo più senzatetto o persone sotto gli effetti dell'alcol che fanno fatica a rialzarsi dopo essere caduti nella neve. Le temperature, che restano molto basse, dovrebbero cominciare a risalire non prima del 13 febbraio.
TEMPERATURE POLARI IN GERMANIA. In Germania nel Land di Meclemburgo-Pomerania occidentale nella notte il termometro ha registrato una temperatura di -28,7 gradi. Secondo il servizio meteo locale, particolarmente colpiti dal freddo sarebbero l'est e il sud del Paese. Anche nella località bavarese di Oberstdorf la teperatura è scesa fino a -28.
QUASI NORMALE IL TRAFFICO A HEATHROW. Ritorno al traffico quasi alla normalità la mattina del 6 febbraio all'aeroporto di Heathrow dove la neve ha costretto ad annullare nella notte la metà dei voli. «Stiamo seguendo il nostro normale programma di voli», ad eccezione di un paio di cancellazioni dovute alla perturbazione del 5, ha precisato un portavoce invitando i passeggeri a contattare le varie compagnie aeree prima di recarsi all'aeroporto. Circa la metà dei 1.300 voli previsti a Heathrow il 5 febbraio, è stata annullata a causa della neve caduta sulla pista durante la notte.
La cancellazione dei voli ha provocato disagi a migliaia di passeggeri. Tuttavia, le autorità hanno precisato che il «piano anti-neve ha funzionato molto meglio rispetto agli anni precedenti». Questi disagi sono stati criticati dai media, che hanno osservato che «altri grandi aeroporti in Europa, che affrontano condizioni meteorologiche ben peggiori, non adottando tali misure».
IN SERBIA SONO 10 LE VITTIME DEL GELO. In Serbia è salito a 10 il numero delle vittime del gelo e della neve, dopo il decesso nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 gennaio per ipotermia di un'altra persona nel sud del paese. Con le nevicate che proseguono abbondanti e le temperature che si mantengono molto basse, il governo ha decreto lo stato di emergenza in tutto il paese: scuole chiuse fino a lunedì 13. Il ministero della difesa ha messo a disposizione 14 mila militari, veicoli, mezzi pesanti e attrezzature per ripulire le strade dall'enorme quantità di neve e per partecipare alle operazioni di soccorso delle circa 70 mila persone rimaste completamente isolate in villaggi e località sperdute in tutta la Serbia. I rifornimenti e l'evacuazione delle persone più bisognose avvengono con l'ausilio di elicotteri. Per i prossimi giorni è stato annunciato un calo ulteriore delle temperature, che oscillano da una decina di giorni fra i -10 e i -20, con punte fino ai -30.
CROAZIA: TRE DECESSI PER L'ONDATA DI GELO. In Croazia sono tre finora le persone morte per il gelo e la neve che da mercoledì 1 febbraio stanno creando problemi nel traffico ed hanno completamente isolato una ventina di villaggi nel sud della Dalmazia. Nella mattinata di lunedì 6 gennaio le agenzie hanno riferito che un uomo settantenne è stato trovato morto nella sua casa in un villaggio della Lika, nella Croazia centrale. Tutto indica che sia deceduto nei giorni scorsi le conseguenze del congelamento. Altre due persone anziane sono morte tra venerdì 3  e sabato 4 febbraio.
Lunedì 6 febbraio la situazione si è parzialmente normalizzata, ma nei prossimi giorni è prevista una seconda forte ondata di gelo e neve. Le temperature in tutte le principali città sono al di sotto lo zero, con meno venti nelle regioni montuose, meno dieci nella capitale Zagabria e in altre zone dell'interno e meno due nelle città costiere. Particolarmente critica è la situazione a Spalato, dove nevicate così abbondanti e insistenti non si vedevano da decenni, e la città è praticamente paralizzata. L'esercito è intervenuto in una zona dell'entroterra della Dalmazia per riaprire le strade al rifornimento di una ventina di villaggi che nel finesettimana (4 e 5 febbraio) erano rimasti completamente isolati. In alcune zone del nord Adriatico il forte vento ha interrotto il rifornimento di energia elettrica per circa 10 mila persone.
UNGHERIA, 12 LE VITTIME. L'ondata di gelo e le forti nevicate che hanno colpito l'Ungheria hanno causato finora la morte di almeno 12 persone. L'ultima vittima, hanno reso noto le autorità, si è registrata in un piccolo villaggio nel nord del paese. Il freddo intenso ha provocato inoltre numerosi incidenti, sia sulle strade a causa del ghiaccio, sia nelle case per intossicazione da monossido di carbonio. Su molte strade si registrano blocchi causati da camion e altri veicoli messisi di traverso per la neve e il ghiaccio Le autorità hanno fatto sapere di aver mobilitato non meno di 15 mila persone dei vari servizi di protezione civile per soccorrere le popolazioni più bisognose e le persone in forte difficoltà a causa del freddo. La guardia di frontiera da parte sua ha fermato nelle ultime ore 40 immigrati clandestini (afghani, algerini, libici) alla frontiera con Serbia e Romania. Cosa questa che ha praticamente salvato loro la vita, dal momento che avrebbero rischiato di morire assiderati.
 

Lunedì, 06 Febbraio 2012


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