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Attualità 

POLITICA

Angela, uno spot per Sarkò

Merkel sostiene la campagna del presidente. E non incontra Hollande.

di Paolo Saccò

da Parigi

Angela Merkel vota Nicolas Sarkozy. Nonostante il presidente della Repubblica francese non si sia ancora candidato ufficialmente, il cancelliere tedesco, in visita a Parigi, ha dichiarato il suo sostegno incondizionato al président. E poco importa, se la coppia Merkozy non ha sempre vissuto momenti di idillio: «Mi ha sostenuto», ha spiegato Merkel, «è naturale che lo sostenga durante la sua campagna».
Queste parole, rilasciate durante un'intervista di circa 20 minuti andata in diretta simultaneamente in Francia e in Germania, hanno letteralmente scatenato la stampa francese. Anche perché il cancelliere tedesco non si è minimamente preoccupato di incontrare il candidato socialista François Hollande che nonostante tutto continua a essere in vantaggio nei sondaggi.
COME UN ANNUNCIO DI CANDIDATURA. «La Merkel ha fatto un buon lavoro di addetto stampa per Nicolas». Questo almeno è il pensiero di Libération che non ha esitato a sottolineare come la donna sia venuta sin da Berlino «per annunciare la candidatura di Nicolas Sarkozy alle presidenziali». Durante tutta la «rassegna stampa di coppia», Merkozy ha messo in scena un vero e proprio «processo all'irresponsabilità di Hollande».
GLISSATO SULL'INCONTRO CON HOLLANDE. Tanto che quando è stata interrogata su un possibile incontro con un ipotetico Hollande presidente (desideroso di rinegoziare i trattati), Merkel si è limitata a rispondere: «Per il momento abbiamo cose più importanti da fare», aggiungendo, «e poi i trattati sono stati firmati da 25 Stati europei».
«L'allusione è chiara», ha scritto Libération, «il progetto socialista di riaprire i negoziati è, per Berlino, politicamente impossibile e economicamente inutile». Con questo «inaspettato» colpo di pubblicità, Sarkozy si è esposto, comunque, «a qualche rischio»: «Il complesso di inferiorità francese potrebbe ritornare, e con lui l'idea che Sarkozy guiderà la Francia per cinque anni sotto influenza tedesca», ha concluso Libération.

La “coppia fissa” della politica Ue

Anche per Les Echos l'inserimento della Merkel nella corsa all'Eliseo è senza dubbio «una prima in Francia». Anche perché il sostegno del cancelliere non si è fermato ai «20 minuti in cui la Merkel ci ha spiegato tutto il bene che pensa di Nicolas». I due leader, infatti, «hanno lasciato intendere» che,  in alcuni dei prossimi meeting elettorali, il «carismatico presidente francese sarà accompagnato da Angela».
LODI MELENSE VICENDEVOLI. Sarkozy «ha comunque ripagato tali gentilezze», ha sottolineato l'autorevole quotidiano economico. Per tutta la trasmissione Sarkozy ha «cantato le lodi incondizionate del modello tedesco» e, in Francia, «nessun presidente lo aveva mai fatto fino a questo punto». Sarkozy, comunque, «ha giocato con il fuoco», ha scritto les Echos, «la maggior parte dei francesi è molto attaccata alla sovranità nazionale e non gradirebbe l'idea di una Francia allineata, in tutto e per tutto, alla Germania».
D'altra parte, sono molti a pensare che per i due partner «la scelta sia obbligata». «Sarkozy deve mostrare che dirige l'Europa», ha scritto Le Monde, «Angela Merkel deve dare l'impressione di non essere l'unica a decidere».
Il problema francese, ha continuato il Monde, è che «la pressione su Nicolas sta aumentando» dal momento che «l'Italia senza Berlusconi è diventata un eventuale compagno credibile per Angela». Basta guardare le cifre dell’export, ha spiegato Le Monde, «per capire che già sui mercati finanziari il divario tra Francia e Italia è incomprensibile».

Martedì, 07 Febbraio 2012


Commenti (1)

Martello 07/feb/2012 | 13:02

Una volta questa si chiamava ingerenza in fatti interno ad una nazione, ma si sa ormai il diritto internazionale serve solo a giustificare le porcate degli stati forti contro quelli più deboli ed a mandare sotto processo i perdenti, mai quelli che vincono, qualsiasi delitto abbiano commesso

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