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Attualità 

GIUSTIZIA

Unipol, grana per Silvio

Telefonata Fassino-Consorte, il Cav rinviato a giudizio.

E sono quattro. Silvio Berlusconi ha aggiornato il pallottoliere dei suoi guai milanesi con la giustizia: è stato rinviato a giudizio dal giudice per l'udienza preliminare (gup) Maria Grazia Domanico con l'accusa di concorso in rivelazione di segreto d'ufficio per la vicenda della fuga di notizie sull'intercettazione Fassino-Consorte legata alla tentata scalata a Bnl da parte di Unipol. Quel famoso «Allora? Siamo padroni della banca?» pronunciato nel 2005 dall'attuale sindaco di Torino verso l'ex presidente di Unipol.
Una domanda che sancì il crollo della presunta 'superiorità morale' della sinistra.
Il processo che è pronto ad aprirsi davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale il prossimo 15 marzo è il quarto a Milano per l'ex premier (leggi la sua via crucis di fronte alla Giustizia), che nella mattinata di martedì 7 febbraio è arrivato al settimo piano del Palazzo di Giustizia, dove si è tenuta l'udienza preliminare.
Gli altri tre processi in cui il Cavaliere è imputato sono quelli sul caso Mills (corruzione), sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tivù Mediaset e quello sulla vicenda Ruby (concussione e prostituzione minorile).
A settembre, il giudice per le indagini preliminari (gip) Stefania Donadeo aveva ordinato al pm di formulare la richiesta di rinvio a giudizio per il Cav, in una decisione già allora definita «assolutamente incredibile» dalla difesa dell'ex premier.
BERLUSCONI: «NON HO MAI ASCOLTATO QUEL NASTRO». Berlusconi non ha mai «ascoltato» l'intercettazione tra l'allora leader dei Ds Piero Fassino e l'ex numero uno di Unipol Giovanni Consorte, altrimenti me la sarei ricordata», ha detto l'ex premier.
Berlusconi «si è fatto interrogare», ha spiegato uno dei suoi legali, l'avvocato Niccolò Ghedini. Il Cavaliere ha poi lasciato Palazzo di Giustizia per andare a Roma, senza rilasciare dichiarazioni.
«MAI ORDINATO DI PUBBLICARE 'NASTRO'». Il Cavaliere ha però spiegato davanti al giudice di non aver mai dato ordini per far pubblicare il contenuto del 'nastro' su Il Giornale.
Niccolò Ghedini ha poi attaccato: «Questo è l'unico processo in Italia per questo reato». E ancora: «Ormai abbiamo perso il conto dei processi a carico di Berlusconi», ha detto prima di aggiungere, amaramente: «Tutto come previsto».
Per l'avvocato è insomma «un altro bel colpo per il tribunale di Milano. Questa è una storia incredibile, tutta milanese».

Il gup: «Processo utile a chiarire il caso»

L'utilità dei dibattimento è il motivo per cui il gup di Milano, Maria Grazia Domanico, come ha scritto nel suo provvedimento, ha disposto il rinvio a giudizio dell'ex premier: «Il processo non può ritenersi inutile» per chiarire definitivamente la vicenda della fuga di notizie.
La conversazione, quando venne pubblicata sulla stampa, era ancora coperta dal segreto istruttorio. Il giudice in sostanza ha condiviso le ragioni per cui il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, dopo aver chiesto l'archiviazione del caso e dopo aver dovuto formulare l'imputazione coatta per l'ex presidente del Consiglio, ha chiesto il processo.
IN PRESCRIZIONE NEL 2013. Quasi certamente il procuratore Romanelli, che già rappresenta la pubblica accusa nel dibattimento in cui è imputato per la stessa vicenda Paolo Berlusconi (la prossima udienza è fissata per il 6 marzo), ha intenzione di chiedere la riunificazione dei due procedimenti. Il reato contestato a Silvio Berlusconi va in prescrizione nel giugno 2013.

Fassino si costituisce parte civile

Intanto il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha intenzione di costituirsi come parte civile per chiedere i danni nel processo. Lo ha spiegato il suo legale, l'avvocato e professore Carlo Federico Grosso.
La conferma è arrivata anche dal portavoce di Fassino, Gianni Giovannetti. «Di fronte alla decisione dell'autorità giudiziaria di rinviare a giudizio l'onorevole Silvio Berlusconi», si legge in una breve nota, «Piero Fassino, come già preannunciato, ha dato mandato ai suoi legali di costituirsi parte civile quale parte offesa».
GIÀ PARTE CIVILE NEL PROCESSO A PAOLO BERLUSCONI. Fassino, inoltre, è già parte civile nel processo, che riprende il prossimo 6 marzo, a carico di Paolo Berlusconi, imputato per rivelazione di segreto d'ufficio, ricettazione e millantato credito per la stessa vicenda.
«È essenziale che a questo punto i due processi vengano riuniti, perché fare due dibattimenti sarebbe una perdita di tempo», ha spiegato l'avvocato Grosso.
RISARCIMENTO E IL 'REGALO' PER LE POLITICHE 2006. Fassino poi aveva anche ottenuto un risarcimento per danni morali nel processo con rito abbreviato che si era concluso nei mesi scorsi con la condanna dell'imprenditore Fabrizio Favata, che, secondo l'accusa, portò il 'nastro' ad Arcore.
Secondo il gup Donadeo che aveva ordinato l'imputazione coatta dell'ex premier, quell'intercettazione fu un «regalo» portato a Berlusconi in vista delle elezioni politiche del 2006.

Martedì, 07 Febbraio 2012


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Silvio Berlusconi.

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Commenti (5)

Gigi76 08/feb/2012 | 09:28

anche io non ce la faccio più a vederlo
ma bisogna ammettere che è vero che è l'unico che ha un processo a carico per questo reato.
in Italia si pubblicano telefonate di tutti, intercettazioni e foto anche dei cani e non succede niente.....
la magistratura come il parlamento ha bisogno di una ripulita, troppe persone che agiscono indisturbatamente e che fanno il buono ed il cattivo tempo.
sono daccordo per la responsabilità dei giudici per le loro decisioni, sono pur sempre umani e pur sempre soggetti ad influenze, e comunque durante il loro addestramento non c'è nessuno che li potrà valutare per la serietà e per la rettitudine..
sarà solo una mia opinione...

ggennaro 08/feb/2012 | 07:35

Paradosso!
Ma ci pensate voi? Berlusconi rinviato a giudizio per diffusione di notizie coperte da segreto istruttorio? Ancora non ci credo. In Italia, dove esiste il festival di come si pubblichino notizie con il vincolo del segreto, c'è qualche magistrato che inquisisce, finalmente, per questo reato. E sapete chi viene inquisito? Berlusconi, colui per il quale i magistrati hanno trasmesso per anni ai giornali amici notizie, anteprime, segreti d'ufficio e quant'altro che riguardasse i suoi processi. Può questa magistratura avere in Italia un minimo di credibilità?

bentivi 07/feb/2012 | 21:21

Siamo la patria del diritto?
Dopo questo nuovo rinvio a giudizio per Berlusconi,un dubbio mi assale:MA QUANTI MAGISTRATI SONO STATI INDAGATIPER FUGA DI NOTIZIE?---------SIAMO LA PATRIA DEL DIRITTO-----O---------LA PATRIA DEI MAGISTRATI POLITICIZZATI?Ai posteri l'ardua sentenza(mica tanto ardua).

Allebasi 07/feb/2012 | 18:04

MAI
Da più parti leggo di possibile elezione a Presidente della Repubblica di questo triste figuro : spero che MAI e poi MAI occupi lo stesso ruolo che fu di persone come Pertini e , persino di Scalfaro : gente che aveva un rispetto per le Istituzioni che berlusca nemmeno nelle prossime vite avrà mai.

ugnedileo 07/feb/2012 | 17:27

Che bella faccia...
.... de m.... !

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