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Attualità 

LIBERALIZZAZIONI

Tassisti: no sull'Authority e sulle licenze part-time

Presentati emendamenti al Senato e minacciate nuove lotte.

Eliminare dal decreto sulle liberalizzazioni la norma che attribuisce all'Authority per i trasporti il compito di decidere le tariffe e sopprimere la previsione delle licenze part-time: sono state queste le richieste che hanno presentato i tassisti nella giornata del 7 febbraio al governo.
Nel corso di un'audizione in commissione Industria Senato, infatti, il presidente di Uritaxi, Loreno Bittarelli, e Nicola Di Giacobbe di Unica Cgil hanno chiesto in particolare due modifiche da apportare al decreto, per le quali sono stati scritti degli emendamenti.
L'AUTORITÀ NON DEVE SUBENTRARE AI SINDACI. La prima ha riguardato la norma per cui su tariffe, orari e licenze non siano più i sindaci a decidere, bensì la nuova Autorità per i trasporti, punto su cui i tassisti si sono dichiarati contrari, chiedendo di mantenere la situazione vigente. All'Autorità potrebbe rimanere il compito di monitorare e di dare suggerimenti sulla qualità del servizio.
La seconda è stata la norma relativa alle licenze part-time, per le quali è stata chiesta la soppressione della previsione: «Noi siamo disponibile a che l'autovettura al termine del turno possa essere messa a disposizione di un altro conducente per un orario integrativo», ha dichiarato Bittarelli, «Speriamo di avere ascolto dal governo altrimenti sarà lotta».
«Il governo faccia un passo indietro su Autorità e su licenze part time». ha detto invece Di Giacobbe, «e noi faremo un passo avanti per migliorare il servizio».

Martedì, 07 Febbraio 2012


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