Attualità
L'EMERGENZA
Maltempo, Trenitalia rimborsa i ticket
Indennizzo del 100% per chi ha subito un ritardo di quattro ore.
Emergenza maltempo. Trenitalia
'viaggia' a favore dei clienti. I cittadini che nel
periodo dell'emergenza neve hanno rinunciato a viaggiare
potranno richiedere, fino al 31 marzo 2012, il rimborso integrale
del biglietto non utilizzato.
Per i biglietti cartacei le richieste di rimborso potranno essere
presentate presso qualsiasi biglietteria di Trenitalia o presso
l'agenzia di viaggio che ha emesso il biglietto sia prima sia
dopo la partenza.
RICHIESTE IN AGENZIA O CALL CENTER. Se il
biglietto è stato acquistato in modalità ticketless in una
Agenzia di Viaggio, il rimborso potrà essere richiesto, oltre
che nelle biglietterie Trenitalia, all'agenzia che ha emesso
il biglietto ma solo prima dell'orario di partenza del treno.
Per i biglietti acquistati online (inclusi quelli con ritiro al
self service, non ancora stampati), invece, le richieste possono
essere inoltrate al Call Center (89 20 21) o con una e-mail a
rimborsi@trenitalia.it, indicando il codice Pnr dei biglietti da
rimborsare o allegando la ricevuta di pagamento. Identica
modalità per i ticketless acquistati in agenzia di viaggio, se
la richiesta è presentata dopo l'orario di partenza del
treno.
Previsto il riconoscimento di un'indennità ai passeggeri rimasti coinvolti nei ritardi
Nel caso di offerte promozionali la richiesta di rimborso presso
l'agenzia emittente potrà essere richiesta dal 20 febbraio e
fino al 31 marzo 2012 o, alternativamente, potrà essere
richiesta con decorrenza immediata presso una qualsiasi
biglietteria.
Trenitalia, inoltre, riconoscerà un'indennità ai passeggeri
rimasti coinvolti nei ritardi provocati dall'emergenza neve.
I provvedimenti riguardano i viaggiatori dei treni nazionali,
della lunga e media percorrenza, incluse quindi le Frecce AV.
L'UE NON PREVEDE INDENNIZZI.
«Un'iniziativa che», ha spiegato l'azienda «va al di
là di quanto previsto dalla normativa Ue in vigore, che non
prevede indennizzi quando i ritardi sono riconducibili a eventi
meteo e che stabilisce in ogni caso un indennizzo massimo pari al
50% del biglietto pagato».
Tutti i passeggeri giunti a destinazione dopo 4 ore
dall'arrivo previsto potranno invece ottenere un indennizzo
pari al 100% del prezzo del biglietto mentre per i ritardi dai 60
ai 119 minuti sarà riconosciuta un'indennità pari al 25%
del prezzo del biglietto, che sale al 50% per ritardi dai 120 ai
239 minuti, e al 100% per ritardi di 240 minuti e oltre.
L'indennizzo potrà essere richiesto trascorsi 20 giorni
dalla data del viaggio e fino a 12 mesi successivi, presso le
biglietterie di stazione o l'agenzia di viaggio emittente.
Associazione Consumatori denuncia Trenitalia: «Ritardi e danni»
Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) ha fatto sapere di aver presentato una denuncia alla procura della Repubblica di Roma contro Trenitalia «per interruzione di pubblico servizio e per i gravi danni e disagi subiti dai passeggeri dei sei treni rimasti bloccati per oltre 8 ore nell'ultima settimana a causa del maltempo». Dal 1 febbraio all'8 «ben sei treni hanno subito ritardi che vanno dalle 8 alle 18 ore di ritardo, è assurdo», hanno dichiarato i presidenti delle quattro associazioni, «per questo, come Casper, abbiamo presentato un esposto contro Trenitalia per interruzione di pubblico servizio e per ottenere il giusto risarcimento per i danni subiti dai passeggeri. Le tratte oggetto di denuncia sono: Bologna-Rimini del 1 febbraio (8 ore di ritardo); Milano-Pescara del 1 febbraio (10 ore di ritardo); Milano-Ancona del 1 febbraio (9 ore di ritardo); Roma-Pescara del 3 febbraio (17 ore di ritardo); Roma-Cassino del 4 febbraio (12 ore di ritardo); Roma-Avezzano del 4 febbraio (18 ore di ritardo)». In passato, «per un ritardo superiore a 8 ore, Trenitalia ha riconosciuto un risarcimento di 800 euro ai passeggeri coinvolti», hanno aggiunto. «Come minimo ci aspettiamo lo stesso trattamento ma, dato il ritardo assurdo e incomprensibile, data la manifesta incapacità di far fronte ad una situazione di emergenza atmosferica preventivamente annunciata e date le misure ampiamente insufficienti e tardive di soccorso operate dall'azienda, crediamo sia opportuno prevedere un risarcimento più congruo».
Mercoledì, 08 Febbraio 2012

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