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Attualità 

IL CASO

India, guardano porno in parlamento: dimessi

Karnataka, i tre ministri visionavano immagini osè sul telefonino.

Beccati con le mani nella marmellata. Anzi, sul cellulare. Guardavano film porno sul telefonino durante una seduta in parlamento (guarda il video). Un colpo di testa che è costato caro a tre ministri indiani dello stato del Karnataka, nel Sud-ovest del Subcontinente.
Sono stati sorpresi da un'emittente televisiva e messi alla berlina su tutti gli schermi del Paese. Così i tre, tutti membri del Bjp, il partito conservatore indù, sono stati costretti a dare le dimissioni. Con l'aggravante che C.C Patil, uno degli incriminati, era il titolare del dicastero delle donne e i bambini.
«UN FATTO DAVVERO GRAVE». «Già viviamo in un paese dove vige l'idea che le donne siano degli oggetti a disposizione, proprietà trasferibili», ha commentato Renuka Chowdhary che occupava in precedenza il posto di Patil. «È davvero grave che persone in posizioni di potere, con la responsabilità di cambiare le cose, siano impegnati a guardare dei porno».
IL CASO DI CAGNO ABBRESCIA. Un episodio non molto dissimile da quanto accaduto anche da noi: nel 2011, l'ex sindaco di Bari Simeone Di Cagno Abbrescia, deputato del Pdl, era stato sorpreso mentre guardava foto decisamente osé, durante il dibattito sulla mozione di sfiducia nei confronti di Sandro Bondi. Con una sostanziale differenza: non si era dimesso.

Mercoledì, 08 Febbraio 2012


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