Attualità
RECESSIONE
Nokia taglia 4 mila posti di lavoro in tre impianti
La compagnia telefonica licenzia in Ungheria, Messico e Finlandia.
La recessione economica non perdona neanche le compagnie telefoniche. Dopo il flagello in Romania, Nokia taglia 4 mila posti di lavoro negli impianti in Ungheria (Komarom), Messico (Reynosa) e Finlandia (Salo). Il provvedimento fa seguito alla decisione di rivedere le strategie operative che il produttore finlandese ha annunciato nel settembre 2011.
IL MARCHIO VUOLE TRASFERIRE IL CORE BUSINESS IN ASIA. L'obiettivo è di aumentare la competitività del gruppo. Si è quindi deciso che l'assemblaggio degli smartphone sia spostato in Asia, più vicino al consumatore finale.
Il vice presidente esecutivo per il mercato, Niklas Savander ha spiegato: «Lavorando in stretto contatto con i nostri fornitori, siamo convinti che saremo in grado di introdurre innovazioni nel mercato più rapidamente e in ultima analisi, di essere più competitivi».
RESPONSABILE NOKIA: «PREVISTI AIUTI AI LICENZIATI». Savander ha comunque difeso la sensibilità della compagnia telefonica nei confronti dei lavoratori dimessi: «Comprendiamo che i cambiamenti pianificati sono difficili per i nostri dipendenti e siamo impegnati a sostenere il nostro personale e le comunità locali durante la fase di transizione». Nokia ha intenzione di offrire un ampio programma di sostegno a livello locale, compreso quello finanziario e per il reimpiego. La riduzione del personale dovrebbe quindi essere graduale fino alla fine del 2012.
Mercoledì, 08 Febbraio 2012

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati




