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Attualità 

FRANCIA

Eliseo alla prova dei Conti

I candidati alla poltrona presidenziale e il rapporto sulle finanze statali.

di Paolo Saccò

da Parigi

La strada che porta all'Eliseo è, si sa, tutta in salita. Ma al loro arrivo, i candidati rischiano di incorrere in brutte sorprese. La Corte dei Conti ha, infatti, reso pubblico il rapporto annuale sullo stato di salute delle finanze statali.
L'analisi dei magistrati, lunga più di 1.500 pagine, è suonata come un avvertimento per l'economia francese a meno di 100 giorni dall'elezione del Presidente. La situazione, ha affermato la  la Corte senza tanti giri di parole, è «critica» e ulteriori sforzi di contenimento della spesa pubblica sono inevitabili. Il difficile lavoro di riduzione dei budget iniziato dal presidente in carica Nicolas Sarkozy dovrà essere proseguito e potenziato nei due anni a venire, ossia subito dopo il passaggio al nuovo capo di Stato.
GIUDIZIO NEGATIVO SUL METODO DI TAGLIO. Pur prendendo atto degli sforzi dell'attuale governo per ridurre gli esborsi pubblici, il primo presidente della Corte dei Conti, Didier Migaud, ha espresso un giudizio molto negativo sul metodo di tagli scelto dai vertici politici del paese. L'adozione di «piani elaborati via via che le previsioni di crescita cambiano», ha detto Migaud, crea opacità e in ultima analisi rende meno leggibile l'azione del governo.
Le previsioni dell'Eliseo e degli economisti di Bercy sarebbero poi troppo ottimistiche: se i trend attuali verranno confermati, «riportare il deficit pubblico al 3% non sarà cosa facile», soprattutto a causa di proiezioni di crescita e di aumento delle entrate tributarie «non conformi alla realtà». I magistrati hanno anche sottolineato l'esistenza «di grandi sprechi di risorse pubbliche», da tempo bestia nera della pubblica amministrazione francese.
LE NICCHIE FISCALI PER LE CATEGORIE SOCIALI. Uno degli aspetti più delicati dell'analisi della Corte è quello delle famose «nicchie fiscali», cioè la serie di vantaggi e agevolazioni concesse dal governo a diverse categorie sociali. È ormai chiaro che le nicchie sono troppo costose, a fronte di effetti economici positivi molto modesti.
Tuttavia, il loro smantellamento rappresenta un problema di natura politica ed elettorale, oltre che fiscale: Sarkò fu eletto anche grazie alle sue promesse in materia tributaria. In ogni modo, i saggi di rue Cambon hanno evidenziato la necessità di ridurre il peso delle nicchie di 15 miliardi di euro in due anni, da paragonare con i 5 miliardi di tagli preventivati dal governo.

Un'analisi sulla base di dati non aggiornati

Come se volesse smorzare il clima di tensione creato dall'attesa della pubblicazione, il ministro Valérie Pécresse ha parlato a nome del governo ancora prima che le conclusioni della Corte venissero presentate alla stampa. I magistrati, ha detto Pécresse, avrebbero basato la loro analisi su dati non aggiornati : «I numeri giusti sono quelli che abbiamo noi», ha affermato, ribadendo che il deficit verrà abbassato fino al 4,5% entro la fine del 2012 e che nel 2013 sarà raggiunto l'obiettivo del 3% previsto dai criteri di Maastricht.
UMP: VERSO RIFORME STRUTTURALI. Ma la serie di avvertimenti, per non dire di rimproveri, non sembra aver spaventato nessuno dei candidati in corsa per la presidenza. Anzi, come ha fatto notare L'Express i potenziali inquilini dell'Eliseo «hanno accolto il rapporto della Corte in modo molto positivo». L'Ump vede nelle indicazioni dei magistrati un invito a proseguire sulla strada delle «riforme strutturali», mentre lo staff di François Hollande ha dichiarato che le critiche espresse dalla rue Cambon hanno rappresentato «un'ulteriore prova della validità del programma del Ps».
L'INVITO A PRENDERE UNA POSIZIONE. Il messaggio, comunque, è chiaro: tutti i candidati «sono stati invitati a prendere posizione sull'argomento» e a studiare le possibili soluzioni. Come ha sottolineato il quotidiano economico Les Echos, le parole di Migaud, «bisogna scegliere una direzione e mantenerla», «sono state precise e inequivocabili». Solo così «la Francia potrà guadagnare nuovamente credibilità», ha spiegato Les Echos : «la stabilità e la leggibilità delle strategie economiche future» sembrano quindi dover essere gli argomenti determinanti dell'elezione di giugno.

Giovedì, 09 Febbraio 2012


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Il palazzo dell'Eliseo a rue du Faubourg-Saint-Honoré a Parigi.

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