Attualità
LA DICHIARAZIONE
Gas, Passera: «Grave no dei Comuni a impianti»
Il ministro: «Possibile moratoria del credito alle imprese».
Il ministro per lo Sviluppo, Corrado Passera, parlando in Commissione Industria al Senato, ha definito «intollerabile» l'immobilismo amministrativo rispetto ad alcune importanti prospettive di crescita delle infrastrutture legate alla produzione di gas, facendo chiaramente riferimento alle difficoltà che si incontrano in Italia per l'ubicazione dei cosiddetti rigassificatori.
Sulle liberalizzazioni ha dichiarato che è possibile moratoria del credito alle imprese e che il governo è disponibile a valutare la separazione del BancoPosta dal sistema postale, «purché si tengano nel dovuto conto i ristretti margini operativi del secondo».
«URGENTE UN'AUTORITÀ DEI TRASPORTI». Il ministro ha quindi spiegato che «l'aumento della pianta organica delle farmacie si dovrà legare all'effettuazione di concorsi effettivi per farmacisti». Sui taxi Passera ha «rivendicato l'opportunità della scelta di sollevare il sindaco dall'onere di decidere l'ampliamento del numero di licenze dei tassisti: in pratica non saranno accolte le richieste di modificare la norma che ora dà questo potere ad un'apposita authority». Passera ha poi concordato «sull'urgenza di un'autorità dei trasporti, sulla necessità di garantire l'autonomia finanziaria dei porti, su una possibile moratoria del credito alle imprese, sull'opportunità di approfondire gli aspetti fiscali legati ai ritardati pagamenti, sull'offerta di più polizze assicurative quando si stipula un mutuo bancario, sulla riduzione dei tempi delle gare relative al trasporto regionale nonché sulla possibilità di valutare prevalente il fatturato delle farmacie rispetto alla loro collocazione territoriale».
«POSSIBILE SEPARAZIONE DI BANCO POSTA DAL SISTEMA POSTALE». Il ministro ha confermato «l'attenzione del governo sulla distribuzione degli slot aeroportuali così come la separazione della rete ferroviaria dal trasporto viaggiatori, sul profilo di concorrenzialità degli ordini professionali, nonché sulle misure fiscali riconducibili alla nautica da diporto».
Il ministro ha quindi parlato di Poste e di Eni: dopo aver ricordato che «la scelta di sospendere la Tesoreria unica è legata alle contingenze attuali» ha confermato «la disponibilità a valutare la separazione tra servizio postale e bancoposta seppure con qualche restrizione. Attenzione», ha quindi detto, «dovrà essere posta anche ad una eventuale definizione degli ambiti ottimali e soprattutto ad un'effettiva separazione dell'intera attività del gruppo Snam da Eni».
Giovedì, 09 Febbraio 2012

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati




