Attualità
IL MONITO
Napolitano: «Ue antidoto a derive nazionalistiche»
Il capo dello Stato difende la «coesione fra etnie e culture».
L'Unione europea è l'antidoto a derive nazionalistiche. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del Giorno del ricordo delle foibe. «È la visione europea che ci permette di far convivere etnie, lingue, culture e di guardare insieme con fiducia al futuro», ha detto Napolitano, secondo cui è proprio in Europa che «dobbiamo trovare nuovi stimoli, facendo leva anche sulle minoranze che risiedono nei nostri Paesi e costituiscono una ricchezza da tutelare, un'opportunità da comprendere e cogliere fino in fondo».
«Lo dobbiamo - ha spiegato il capo dello Stato - tanto alle generazioni che hanno sofferto nel passato quanto alle nuove, cui siamo in grado di prospettare società più giuste e più solidali, capaci di autentica coesione perché nutrite di senso della storia, ricche di un'intensa esperienza di riconciliazione e di un nuovo impegno di reciproco riconoscimento».
Le dichiarazioni di Napolitano stridono coi recenti episodi avvenuti ad Atene, dove alcuni manifestanti greci hanno dato alle fiamme una bandiera della Germania insieme a una raffigurante la svastica, accusando i tedeschi di essere ancora dei nazisti.
«Impegnarsi a coltivare la memoria e a ristabilire la verità storica è giusto e importante», ha aggiunto il Colle, «perché ricordare serve a ripensare a tutti gli errori fatali commessi al fine di non ripeterli più».
Infine Napolitano ha lanciato un appello ai giovani: «Volgiamo il nostro sguardo all'avvenire che, con il decisivo apporto delle generazioni più giovani, possiamo edificare in una Europa sempre più rappresentativa delle sue molteplici tradizioni e sempre più saldamente integrata dinanzi alle nuove sfide della globalizzazione».
Giovedì, 09 Febbraio 2012

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