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Brasile, sciopero polizia: voleva stop Carnevale

Nelle intercettazioni telefoniche programmavano atti di vandalismo.

Da inizio febbraio Bahia (Brasile) è nel caos generale: il 31 gennaio le forze armate bahiane avevano decratetato uno sciopero generale per rivendicare un aumento degli stipendi, ritenuti bassi in confronto diretto con i loro colleghi della polizia civile, federale e dell'esercito.
Ebbene, a poche settimane di distanza, i disordini non si sono placati, anzi, il governo brasiliano ha deciso di inasprire i toni del confronto con i manifestanti: «Le trattative possono anche naufragare, e lo sciopero della polizia militare continuare a oltranza, ma il Carnevale non sarà minacciato».
LEADER DELLA RIVOLTA VOGLIONO IMPEDIRE IL CARNEVALE DI RIO. La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, si è detta «stupefatta» per il contenuto di alcune intercettazioni telefoniche (divulgate dalla tivù Globo nella serata di mercoledì 9 febbraio), in cui alcuni leader della rivolta a Salvador si accordavano per mettere in pratica atti di vandalismo in tutta la Regione, minacciando di paralizzare anche Rio de Janeiro, con l'intenzione di impedire il regolare svolgimento del Carnevale più famoso del mondo.
«Ci sono tanti modi per rivendicare i propri diritti», ha dichiarato la Rousseff, «ma non è corretto seminare il panico e creare situazioni incompatibili con la democrazia».
136 OMICIDI DALL'INIZIO DELLA RIVOLTA. Dall'inizio dello sciopero a Bahia, lo scorso 31 gennaio, sono stati commessi 136 omicidi nella Regione metropolitana di Salvador, 38 dei quali hanno avuto la caratteristica di esecuzioni sommarie. Un riflesso diretto, hanno detto le autorità, dell'ondata di violenza scatenata dalla mancanza di agenti in servizio.
Nella mattinata di giovedì 9 febbraio, intanto, sono stati arrestati due dei principali capi della sommossa bahiana, Marco Prisco e Antonio Paulo Angeline, mentre è stata evacuata dall'esercito anche la sede del locale parlamento, dove si erano barricati almeno 240 poliziotti.
Al termine di una nuova assemblea, i dimostranti hanno però deciso di continuare l'agitazione. Nella notte di mercoledì 8 febbraio é finito in manette anche uno dei leader sindacali dei vigili del Fuoco carioca, Benevenuto Daciolo. Secondo gli investigatori, stava cercando di organizzare la ribellione anche a Rio.
CABRAL HA CHIESTO L'APPOGGIO DELL'ESERCITO FEDERALE. Per evitare ogni possibile ripercussione sulla città, a una settimana dall'inizio ufficiale del Carnevale, il governatore Sergio Cabral si è riunito con il ministro della Giustizia, José Eduardo Cardozo, ottenendo da Brasilia la garanzia di un appoggio incondizionato anche dell'esercito federale.
«In situazioni di allarme, come uno sciopero, Rio ha già a disposizione un protocollo di misure di emergenza che prevedono, tra l'altro, il ricorso alla Forza di sicurezza nazionale», ha ricordato il segreteria di Sicurezza statale, Mariano Beltrame.

Giovedì, 09 Febbraio 2012


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