Attualità
FESTIVAL
Celentano mangiapreti
A Sanremo: «Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi».
La deflagrante dialettica di Celentano ha fatto esplodere l'Ariston alla prima del Festival di Sanremo. Le prime bordate sono state su «preti e frati che non parlano mai del motivo per cui siamo nati, non parlano mai del paradiso, come so fossimo nati per morire». Quindi feroci critiche alle testate cattoliche: «Giornali come Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi, si occupano delle beghe della politica e non parlano del Paradiso, un discorso che per loro occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite come le critiche che fanno a Don Gallo che ha dedicato la vita ad aiutare gli ultimi».
Strali feroci sulla Consulta che ha bocciato il referendum sulla legge elettorale «buttando nel cestino un milione 200 mila voti». Critiche al direttore generale della Rai Lorenza Lei che «ha distanziato Santoro».
E ancora il governo Monti definito «materiale di ottima resistenza, apparentemente indipendente, facile all'ossido dei partiti». La denuncia, citando il Corriere della Sera e il Wall Street Journal, che la Germania e la Francia hanno imposto l'acquisto di armamenti alla Grecia per concedere gli aiuti.
BLITZ DELLA FINANZA. Ma nel giorno del debutto del Festival ci si è messa anche la guardia di Finanza con un blitz a Sanremo. Sono state impegnate un paio di pattuglie, mentre complessivamente sono una trentina i finanzieri in servizio «speciale» in occasione del Festival.
Obiettivo la verifica del regolare rilascio di scontrini e ricevute da parte dei titolari di esercizi pubblici, soprattutto bar e ristoranti che in questi giorni hanno registrato un massiccio afflusso di clienti. La zona interessata è stata quella compresa tra la centralissima via Matteotti, il Teatro Ariston e il Casinò.
IL DIRETTORE DI AVVENIRE: «ATTACCO PER LE CRITICE AL SUO CACHET». E le prime reazioni all'intervento di Celentano non si sono fatte attendere. «Davvero un bello spettacolo. Bravo, viva Sanremo e viva la Rai», ha replicato dal sito il direttore di Avvenire Marco Tarquinio. «Tutto questo, perché abbiamo scritto che con quel che costa lui alla Rai per una serata si potevano non chiudere le sedi giornalistiche Rai nel Sud del mondo e farle funzionare per un anno intero». E il segretario della Fnsi Franco Siddi ha parlato di «battute senza senso sui giornali» da parte di Celentano.
LUCA E PAOLO INVOCANO IL RITORNO DI SILVIO. Il sipario si è alzato con Luca e Paolo che con una reinterpretazione di Uomini soli dei Pooh hanno invocato il ritorno di Silvio Berlusconi perché la satira non ha più argomenti. Non sono i soli ex a ripresentarsi sul palco: ci sono pure Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez, anticipate di un giorno (la loro esibizione era in programma per la seconda serata) per sostituire la Mrazova, perché un festival senza ragazze non è dato in natura. La gara è scandita dalle voci di Dolcenera, poi Samule Bersani e Noemi, Francesco Renga, Chiara Civello e Irene Fornaciari.
Bordate alle testate cattoliche
Ma l'ovazione è stata tutta per il Molleggiato, un missile puntato contro «preti e frati»: «Quello che non sopporto è che non parlano mai della cosa più importante e cioè del motivo per cui siamo nati. Quel motivo nel quale è insito il cammino verso il traguardo che segna non la fine dell'esistenza, ma l'inizio di una nuova vita. Preti e frati non parlano mai del paradiso come se l'uomo fosse nato soltanto per morire, ma non è così. Siamo nati per vivere. Preti, siete obbligati a parlare del paradiso se no vuol dire che abbiamo solo questa vita».
GIORNALI IPOCRITI CHE SI OCCUPANO DI POLITICA. Poi è toccato ai «giornali inutili come Avvenire e Famiglia Cristiana, andrebbero chiusi definitivamente», perché «si occupano di politica» invece che «di Dio e dei suoi progetti», «non hanno idea di quanto può essere confortante per i malati leggere di ciò che Dio ci ha promesso. Famiglia cristiana e Avvenire non la pensano così, per loro discorso di Dio occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite come le critiche che fanno a uno come Don Gallo - ha insistito il cantante - che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli ultimi. E di ultimi ce ne sono tanti, come gli operai che dall'8 dicembre stazionano giorno e notte al freddo e al gelo alla stazione centrale di Milano per protestare contro la cancellazione dei vagoni letto».
La Consulta e «il potere del popolo»
Nella performance di Celentano la Consulta che ha bocciato i referendum abrogativi della legge elettorale: «Di Pietro, Parisi, Segni hanno raccolto un milione duecentomila firme che la Consulta ha buttato nel cestino. C'è qualcosa che non va: o è la Consulta che sbaglia o bisogna cambiare vocabolario». Subito prima, Rocco Papaleo aveva letto che «la Costituzione italiana sancisce che il potere sovrano appartiene al popolo che esercita un potere pieno e indipendente».
E Gianni Morandi ha condiviso: «Bocciando il referendum la Consulta ha tolto la parola ai cittadini», ha detto il conduttore, inserendosi in un botta e risposta fra Celentano e Pupo, che all'improvviso è spuntato dal pubblico simulando di contestare Adriano. Che mette sull'avviso il direttore generale della Rai, Lorenza Lei: «Guardi che con queste cose che ha detto Morandi sulla Consulta io non c'entro niente, le ha dette lui». E Morandi: «È vero, le ha scritte lui ma le ho dette io».
CRITICHE AL DIRETTORE LEI. Adriano ne ha anche per il direttore generale: «Ho capito perché si chiama Lei, perché vuole mantenere le distanze: anche con Michele Santoro... l'ha distanziato mica male». Morandi ha commentato. «Anche lì non è stata una cosa molto bella». E ancora Celentano. «Non dirai mica che la Rai censura?».
Martedì, 14 Febbraio 2012
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CELENTANO
Sovranita popolare, furto del referendum, grecia che si salva solo se compra armi di germania e francia,
testate giornalistiche talmente idiote......ETC ETC.........ma cosa dice CELENTANO, per quale assurdo
motivo la Rai fa parlare CELENTANO.....La Rai dei telegiornali dove il 90% dei "giornaalisti" è raccomandato e quindi schiavo di questa classe politica NON HA MAI TRATTATO QUESTI ARGOMENTI , FORTUNATAMENTE QUANTI IN RAI FANNO ARTE, SPETTACOLO e non sono
al servizio di questa classe politica hanno permesso a CELENTANO DI PARLARE DI QUELLO CHE GLI PARE....DI ESSERE LIBERO DI DIRCI CHE QUESTA CLASSE POLITICA CI STA PRENDENDO PER IL CULO DA ORAMAI TROPPO TEMPO . SE LA RAI VUOLE TORNARE AD ESSERE VERO
SERVIZIO PUBBLICO LASCI PERDERE I "GIORNALISTI" CHE HA DOVUTO ASSUMERE PER ASSECONDARE IL VOLERE DI QUESTA SPORCA CLASSE POLITICA. LASCI , COME HA FATTO IERI SERA AD ARTISTI GRANDI QUALI CELENTANO, LA LIBERTA' DI CRITICARE E COMBATTERE QUESTA SPAZZATURA politica.
aprite gli occhi
vedete non ce più cieco di chi non vuol vedere. apriteli questi benedetti occhi che l' ora del disastro a cui va in contro questo paese è vicina,ci fossero personaggi che ve li fanno aprire
CELENTANO.....
avrei voluto vedere il festival della canzone, ho sentito un rincoglionito sparare a zero su diversi argomenti, professando la sua inclinazione comunista.
da dell'imbecille ad Aldo Grasso...... insomma uno spettacolino che onestamente, in 50minuti, mi sarei risparmiato.....
Banale, maleducato, inconcludente e fuori luogo.
Sanremo è il festival della canzone, non il palchetto per la politicuccia spicciola di un ignorante.
grande
un grande, è stato un grande , visto che la chiesa è solo capace di mangiare soldi ci voleva una strigliata, non succederà niente ma almeno capiscono che tutto non gira attorno a loro
sotto i capelli (pochi) il niente
il sig. Celentano, cantante predicatore, adesso anche salva Italia, quello che mi preoccupa è che qualcuno prende per oro colato le prediche , gli abbiamo persino affidato il Piano Energetico del Paese con gli sproloqui sul nucleare , siamo una Nazione in debito grazie a lui e ai gonzi che pendono dalle sue labbra, paghiamo il 40% più cara l' energia grazie a lui e a gli sciocchi che lo ascoltano come un Profeta, e lo paghiamo pure, una cifra che una famiglia non guadagna in una vita, non mi preoccupa lui , ma quei gonzi che lo stanno a sentire in una manifestazione televisiva che definivo da vecchi quando avevo 15 anni e la giudico da rimbambiti adesso che ne ho 60 !!!
Il flemmatico ma molleggiato
Molleggiato quando canta, flemmatico quando parla. Adriano ha sempre avuto il tempo per pensare alle battute e alle denunce che fa quelle poche volte che compare in pubblico. La prima, in assoluto, denuncia l'ha fatta cantando Il ragazzo della via Gluck. Da allora ha sempre detto la verità su tutto quello che riguarda la società italiana e mondiale. Verità che fa male ai potenti.
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