Dalla, gli inutili soccorsi dopo l'infarto

Il suo avvocato: «Lo ha trovato il suo corista, Marco Alemanno, ma era troppo tardi».

01 Marzo 2012

Lucio Dalla e il suo corista Marco Alemanno

Lucio Dalla e il suo corista Marco Alemanno

Non ci sono ancora certezze sulla morte del cantante Lucio Dalla tranne il fatto che sia morto per un infarto e che il primo a ritrovarlo sia stato il suo corista e collaboratore, con cui aveva anche scritto un libro, Marco Alemanno.
Questo è quello che ha raccontato l'avvocato del cantautore, Eugenio D'Andrea: «Abbiamo una ricostruzione non precisissima di quanto accaduto stamattina. Quello che è certo é che il primo a trovare Lucio morto a terra è stato Marco Alemanno che era in una stanza comunicante».
D'Andrea sta curando le pratiche relative al trasferimento di Dalla da Losanna, dove è morto, alla città natale di Bologna e ha raccontato il tragico momento del malore.
DALLA A TERRA, VANI I TENTATIVI DI RIANIMARLO. «Sentendo un rumore», ha dichiarato D'Andrea, «Alemanno si è avvicinato, accorgendosi che Dalla era caduto a terra. Ha provato a soccorrerlo e a chiedere aiuto ma, quando gli è stato fatto il massaggio cardiaco, era già troppo tardi. Poi è arrivato subito anche un altro assistente di Lucio, in tour con lui a Montreux».
Inutile sottolineare quanto il giovane avvocato, appena 24 enne e grande amico di Dalla, sia scosso: «Ho parlato l'ultima volta con Lucio proprio questa mattina alle 9 e 10» ha aggiunto, «e stava bene. Poi è andato a fare colazione e, tornando in camera, ha fatto anche una piccola riunione di lavoro sul terrazzo».
Certo, dopo il concerto straordinario della sera del 29 febbraio Dalla aveva voglia di continuare a cantare e invece, all'improvviso, la sua voce si è spenta.

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