ESTERI
Birmania, Suu Kyi denuncia brogli elettorali
In vista del voto, liste irregolari e pressioni del partito filo regime.
Il partito di Aung San Suu Kyi, martedì 20
marzo, ha denunciato irregolarità nelle liste elettorali e
pressioni del partito vicino al regime in vista del voto
suppletivo del 1 aprile, in cui parteciperà con 47 candidati per
i 48 seggi in palio, tra cui lo stesso premio Nobel per la
Pace.
Secondo la Lega nazionale per la democrazia (Nld), circa 1.400
potenziali votanti sono stati esclusi dalle liste nel solo
collegio di Kawhmu, dove è candidata Suu Kyi. Sempre nella
stessa circoscrizione, 413 defunti compaiono invece ancora nei
registri elettorali. Nella nuova capitale Naypyidaw, dove la
presenza di funzionari è particolarmente elevata, le autorità
non hanno nemmeno pubblicato le liste.
ELEZIONI NON REGOLARI. «I registri elettorali
in diversi seggi sono incompleti e pieni di errori», ha concluso
l'Nld in un comunicato diffuso. «Questi fatti possono
compromettere la regolarità delle elezioni». Sono stati citati
anche ricatti e pressioni da parte dell'Usdp (il partito del
regime) verso i suoi iscritti.
Il voto del 1 aprile, anche nel caso di un buon risultato da
parte del partito di Suu Kyi, potrà solo intaccare l'enorme
maggioranza dell'Usdp e dei militari (a cui la Costituzione
assegna un quarto dei seggi) in Parlamento.
USA E UE CONTROLLANO. Stati Uniti ed Unione
Europea attendono però di verificare il modo in cui saranno
condotte le operazioni di voto. Nel caso le elezioni venissero
giudicate 'libere e regolari', la comunità occidentale
ha fatto capire che potrebbe allentare o rimuovere le sanzioni
economiche applicate alla Birmania dagli Anni Novanta, sulla scia
del processo di distensione avviato l'anno scorso dal nuovo
presidente Thein Sein.
Martedì, 20 Marzo 2012

Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati
Censurato il discorso elettorale di Suu Kyi

Birmania verso il voto: online il video tagliato della candidata.
Scopri gli articoli più condivisi








































