L'INIZIATIVA
Marassi, detenuti senza spazzolino e dentifricio
Genova, beneficienza tra le sbarre.
La crisi colpisce anche le prigioni, sempre più sovraffollate (tanto da portare il governo a pensare a un decreto svuotacarceri) e incapaci di garantire i livelli di assistenza minimi ai detenuti. A Genova, nel carcere di Marassi, non riescono nemmeno a fornire spazzolini e dentefricio. Il direttore Salvatore Mazzeo non ha avuto remore a dirlo, accogliendo con entusiasmo la raccolta di generi per l'igiene personale e la pulizia lanciata da una rete di associazioni di volontariato, che comprende Caritas e Comunità di Sant'Egidio.
CARCERE SOVRAFFOLLATO. Marassi ospita 800 persone, anche se la sua capienza è di appena 450, e questo non può non essere un problema. «A causa dei tagli e del sovraffollamento facciamo fatica a dare a tutti quanto dovuto. Il problema non è solo nostro ma di tutte le carceri italiane». All'ingresso nel carcere a ogni detenuto è fornito un kit essenziale, comprendente sapone, dentifricio, spazzolino, carta igienica, detergenti per pavimenti e per i piatti. Il problema subentra successivamente: «Quando il detenuto esaurisce la scorta abbiamo difficoltà a rinnovarla. Per le stoviglie di plastica per ora ci arrangiamo'.
DE MARIA: «DIETRO LE SBARRE POVERTÀ IN CRESCITA». A coordinare l'iniziativa, Emilio De Maria, animatore del Centro Sportivo Italiano, che ha riunito Compagnia di S.Egidio, Caritas, San Vincenzo, Società operaie cattoliche, Azione cattolica. «La povertà è cresciuta enormemente dietro le sbarre. Quando entri in carcere i tuoi soldi vengono messi in un conto interno e ogni volta che acquisti qualcosa l'importo ti viene scalato. Molti si possono garantire una carcerazione dignitosa, magari con l'aiuto della famiglia, ma il 75% dei detenuti oggi è straniero, povero, e non ha aiuti esterni».
DETENUTI CON I VOLONTARI FUORI DAI NEGOZI. La raccolta è la prima in Italia, ed è destinata a coinvolgere, il 31 marzo, negozi e supermercati Coop. Presenti all'ingresso, insieme ai volontari, anche alcuni detenuti, con il compito di distribuire i volantini con l'elenco dei prodotti. L'obiettivo è preparare 2000 kit per la popolazione carceraria ligure con prodotti prescelti da consegnare prima delle feste come regalo di Pasqua.
«PIÚ RISPETTO PER I DETENUTI». «Ricevere un regalo dietro le sbarre fa piacere», ha commentato De Maria. Entusiasta dell'iniziativa anche don Marino Poggi della Caritas: «È cresciuto il rispetto verso il detenuto. Senza un filo che leghi il carcere alla società il carcerato resta un nemico, e noi non vogliamo questo». Secondo Paolo Pittaluga, della Veneranda compagna della Misericordia, «Il carcere deve privare della libertà non della dignità». La consegna del kit con dentifricio, spazzolino, bagno schiuma, lamette, è prevista per tutti, chi non dovesse averne bisogno è libero di regalarlo a chi è in difficoltà.
Giovedì, 29 Marzo 2012

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