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Attualità 

Leader politici

Metterci la faccia

Berlino vuole creare un francobollo con il volto dell'ex cancelliere Kohl.

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da Berlino

Pierluigi Mennitti

Un Helmut Kohl da leccare. Non sembri irriverente nei confronti di quello che è passato alla storia come il cancelliere della riunificazione tedesca. In realtà si tratta di un onore, un onore riservato all'anziano uomo politico a oltre 20 anni dal capolavoro della sua vita. La Germania produrrà un francobollo celebrativo in suo onore.
Come ha scritto la Süddeutsche Zeitung, «la Bundesrepublik è legata a una consuetudine in materia, quella di non celebrare con un francobollo persone che sono ancora in vita». Per Helmut Kohl sarà fatta un'eccezione. «A comunicarlo», ha proseguito il quotidiano, «è stato il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, che di Kohl fu ministro, braccio destro nel partito e delfino designato, fino a quando entrambi non furono estromessi dalla scena politica per lo scandalo dei fondi neri che travolse la Cdu tra la fine degli anni Novanta e l'inizio del Duemila».
L'USCITA DI SCENA DI KOHL. Per Helmut Kohl fu la definitiva e ingloriosa uscita di scena, Schäuble, le cui responsabilità furono minori, ha avuto una chance di rientro e venne ripescato già nella passata legislatura da Angela Merkel nel governo di Große Koalition, con l'importante ruolo di ministro degli Interni. La Cdu festeggia.
I GIOVANI DELLA JUNGE UNION. Da Angela Merkel agli altri ministri, fino ai giovani raccolti nel movimento Junge Union, è un coro di soddisfazione per il riconoscimento, tardivo eppure solenne. Anche perché l'eccezione di Kohl non è unica. Nella storia della filatelia tedesca, il privilegio di un francobollo ancora in vita era assegnato anche agli ex presidenti della Repubblica, almeno fino a quando Richard von Weizsäcker decise di rinunciare. Ed è toccato anche a un altro tedesco d'eccezione, l'attuale pontefice Joseph Ratzinger.
IL PLAUSO DI ANGELA MERKEL. «Sono molto felice di questa decisione», ha detto la cancelliera Merkel, ieri impegnata nel vertice bilaterale italo-tedesco con il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, per bocca del suo portavoce Steffen Siebert, «credo proprio che se la sia meritata». La motivazione resa nota da Schäuble elogia l'intera, lunga carriera politica di Kohl, anche se l'eccezionalità del riconoscimento è da mettere in relazione con lo speciale ruolo sostenuto dal cancelliere negli 11 mesi che portarono dalla caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989) alla riunificazione del Paese (3 ottobre 1990).

Il ventennale della riunificazione e il ruolo strategico del cancelliere

Un'azione diplomatica attenta e tempestiva allo stesso tempo, capace di cogliere le opportunità che si aprivano nello scenario internazionale terremotato dalla crisi del comunismo est-europeo ma anche di schivare e aggirare le legittime paure degli stessi partner occidentali, europei in particolare, per la rinascita nel cuore del continente di un grande e unito Paese che aveva trascinato tutti gli altri in due disastrose guerre mondiali. Lo scorso anno, la ricorrenza del ventennale della riunificazione ha consentito di rileggere con il distacco della storia le vicende di quei mesi e di evidenziare l'abilità di un uomo che, nei 16 anni del suo lungo governo, non ha sempre goduto di buona stampa.
I FONDI NERI ALLA CDU. Lo scandalo dei fondi neri alla Cdu, il tenace rifiuto di Kohl di rivelare i nomi dei finanziatori occulti del suo partito, ne hanno a lungo oscurato la figura dopo il ritiro dalla politica.
L'ascesa al vertice del partito di Angela Merkel, un tempo sua fidata collaboratrice, avvenne grazie a un doloroso strappo personale ricucito solo anni dopo. Ancora più tempo c'è voluto perché fossero i cittadini a riappacificarsi con il loro anziano cancelliere: solo due anni fa, a 20 anni dalla caduta del Muro e a 10 dallo scoppio dello scandalo, i tedeschi hanno cominciato a valutare con il metro della storia la stagione politica di Kohl, riabilitandolo come il cancelliere che rese possibile un sogno cullato per 45 anni.
I DETTAGLI DEL FRANCOBOLLO. «Restano ancora da definire numerosi dettagli sul francobollo, ha concluso la Süddeutsche, come il motivo che verrà rappresentato e l'artista che sarà chiamato a realizzarlo. Le procedure saranno piuttosto elaborate e l'esecuzione dovrà essere vagliata da comitati consultivi composti da personalità pubbliche e artisti e dunque è ancora impossibile stabilire la data in cui l'affrancatura verrà lanciata».
PARERI SUL WEB. Nel frattempo, il confronto tra favorevoli e contrari si è spostato sul web, sui forum e sui social network: su Facebook si contrappongono due gruppi di sostegno e di contestazione. I primi, un po' burocraticamente, si muovono sotto il titolo 'Francobollo speciale per Helmut Kohl'. I secondi, più sarcastici, hanno intitolato il loro gruppo 'Helmut Kohl, alias fondi neri'. A testimonianza del fatto che le grandi personalità della storia continuano a far discutere delle loro azioni anche molti anni dopo.

Giovedì, 13 Gennaio 2011


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