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INDIA

Bosusco, forse il 6 aprile la risposta dei maoisti

Resa pubblica la lista dei 27 detenuti. Terzi: «Siamo fiduciosi».

Paolo Bosusco attende e spera. Ora la sua liberazione dipende solo dal gruppo maoista che l'ha rapito. Il governo ha fatto la sua mossa, rendendo pubblico l'elenco con i 27 nomi dei detenuti che uscirebbero di prigione in cambio del rilascio dell'ostaggio italiano e del deputato tribale rapito il 25 marzo.
RESA PUBBLICA LA LISTA. La lista è stata letta in pubblico dal chief minister dello Stato di Orissa, Naveen Patnaik, che ha messo in evidenza come, tra i quattri nomi scelti per venire in contro ai rapitori di Bosusco, ci sia quello di Subhashree Das, nota come Milì, la moglie del leader Sabyasachi Panda. «Il governo statale ha fatto questo gesto su principi umanitari. Spero fortemente che i maoisti ne facciano uno nello stesso spirito e rilascino immediatamente sia il deputato sia il cittadino italiano», ha commentato Patnaik.
ATTESA PER LA RISPOSTA DEI MAOISTI. Ma la risposta non è ancora arrivata da parte dei guerriglieri, e c'è ancora grande attesa sulla decisione definitiva. Intanto Patnaik ha incontrato nella sera del 5 aprile l'ambasciatore italiano in India Giacomo Sanfelice, per parlare degli ultimi sviluppi e dei possibili sbocchi dei negoziati. Al termine dell'incontro l'ambasciatore italiano ha espresso ottimismo sull'epilogo della vicenda: «Ho avuto da Patnaik particolari sull'offerta fatta, dopo la quale ora aspettiamo una risposta positiva riguardante il rilascio». Un documento riassuntivo della proposta «è stato presentato ai mediatori indicati dai maoisti e, secondo quanto mi ha detto il 'chief minister', aspettiamo auspicabilmente per il 6 aprile buone notizie».
TERZI SI MANTIENE CAUTO. La cautela è comunque d'obbligo, visto che già una volta la liberazione di Bosusco sembrava vicina, prima che Panda indicasse che l'ostaggio era in pericolo di vita dal momento che si era saputo di alcune operazioni della polizia. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi si è limitato a esprimere soddisfazione per lo stato dei negoziati: «La trattativa va avanti e che per questo siamo fiduciosi». Resta però il totale riserbo fino a un annuncio ufficiale o un nuovo audiomessaggio da parte dei sequestratori. Il nodo è legato al numero dei detenuti offerti dal governo dello Stato di Orissa, che comprende quattro persone contro le sette presenti nelle richieste dei maoisti.

Venerdì, 06 Aprile 2012


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