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SCOMMESSE

Calcio truccato, coinvolto il presidente del Siena

Dopo le parole di Gervasoni, nel mirino c'è Massimo Mezzaroma.

L'inchiesta sul calcioscommesse è destinata ad allargarsi verso nuovi indagati dopo le dichiarazioni di Carlo Gervasoni. L'ex giocatore del Piacenza, protagonista dello scandalo, ha parlato lo scorso 12 marzo di altre persone mentre il 17 aprile è stato interrogato Filippo Carobbio (l'ex Albinoleffe, Siena e Spezia arrestato lo scorso dicembre) per avere riscontri alle dichiarazioni di Gervasoni.
Carobbio avrebbe aggiunto qualche partita nuova, ma non di Serie A, e non avrebbe del tutto confermato la versione di Gervasoni. Quello dell'ex Siena sembra sia solo il primo di una serie di interrogatori, il cui calendario non è ancora stato deciso, che dovrebbero tenersi nelle prossime settimane a Cremona.
SOSPETTI SU ALBINOLEFFE-REGGINA. Alla procura interessano le partite legate a somme di denaro, versate o solo promesse. Non quelle in cui la combine riguarda eventualmente degli aggiustamenti ai fini della classifica: quelle sono di competenza della giustizia sportiva.
Gervasoni, per esempio, ha parla di una partita 'venduta' dall'Albinoleffe con la Reggina (ed è stato Carobbio a dirglielo) e ha raccontato che «fu proprio il presidente della Reggina a contattare il presidente dell'Albinoleffe, promettendogli di restituirgli il favore l'anno successivo. Non so se gli diede anche del denaro».
MODENA-SIENA, COINVOLTO IL PRESIDENTE. In merito alla partita Modena-Siena del 26 febbraio 2011, invece, Gervasoni ha parlato espressamente di somme di denaro che, a suo dire, sarebbero state versate dal presidente del Siena Massimo Mezzaroma.
Poi ha raccontato la circostanza (che dovrà essere verificata), che lo zingaro Gegic avrebbe appreso da un suo amico del Kazakistan: «Il presidente del Siena diede dei soldi ai giocatori del Modena Tamburini e Perna per vincere l'incontro con il Modena».
TANTE DOMANDE SUL SIENA. A Carobbio, che nel verbale di Gervasoni è citato più volte, sono state rivolte insistite domande sul Siena. Altre novità nell'inchiesta potrebbero venire dall'arrivo in Italia dallo 'zingaro' Dino Lalic, sloveno, uno dei cassieri incaricato di portare nel nostro Paese il denaro per corrompere i calciatori e in contatto con i finanziatori del gruppo di Singapore.

Martedì, 17 Aprile 2012


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Commenti (1)

L43 18/apr/2012 | 01:54

Gianello
Si parla di Modena Siena e amici kazaki mentre si trascura il fatto che un tesserato del Napoli ha confessato di avere tentato un illecito mettendo a conoscenza del tentativo due suoi compagni di squadra.
Questo implica omessa denuncia per i giocatori e responsabilità oggettiva per il Napoli, ma di questo non se ne trova traccia nei giornali, tranne un articolino della gazzetta.
Strane priorità quelle del giornalista.

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