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FESTIVAL

Cannes, trionfa Garrone

Il regista vince il Gran Prix, ma la vittoria del Festival va ad Haneke con il suo Amour. Guarda la gallery.

 

 

di Gioia Reffo

Il momento più atteso è finalmente arrivato. La cerimonia di chiusura del 65esimo Festival di Cannes ha incoronato l'austriaco Michael Haneke come miglior regista grazie al suo Amour
Ma l'Italia non è rimasta a bocca asciutta. A Matteo Garrone, infatti, è andato il premio Grand Prix grazie a Reality. 
Il regista bissa così il successo conquistato con Gomorra nel 2008. (Guarda la gallery).
PREMIO DELLA GIURIA A KEN LOACH. I giudici capitanati da Nanni Moretti hanno poi assegnato a The Angels' Share di Ken Loach il premio della Giuria. Tra gli altri premi quello per la migliore sceneggiatura è andato a Cristian Mungiu per Beyond the Hills. Il film ha ottenuto anche la Palma per la migliore interpretazione femminile, ex aequo, a Cosmina Stratan e Cristina Flutur. Il premio alla regia è andato a Carlos Reygadas per Post tenebras lux.
Il miglior attore è stato Mads Mikkelsen, protagonista di The Hunt del danese Thomas Vinterberg. Premiato il cortometraggio Silent di Rezan Yesilbas, migliore opera prima invece a Beast of the Southern Wild di Benh Zeitlin.

Haneke: «Tutto nasce da una promessa fatta a mia moglie»

«È una vecchia abitudine della stampa quella di appiccicare delle etichette. Io sono sempre stato lo specialista della violenza e della crudeltà e così se adesso la stampa mi dice che sono diventato romantico, ringrazio e sorrido».
Così Michael Haneke, alla sua seconda Palma d'oro dopo quella ricevuta per Il nastro bianco nel 2009. «Un film deve esprimere un'idea e l'emozione da cui è nato. Questo film parla d'amore e dovevo dunque essere conseguente. All'origine c'è un fatto simile a quello che ho narrato che ha colpito la mia famiglia e mi aveva molto fatto pensare. Quelle dei miei personaggi sono storie di cui sentiamo sempre più spesso le conseguenze nella vita di tutti i giorni. Allora ho cominciato a scrivere la storia e mentre lo facevo mi sono ripromesso, con mia moglie, di non finire mai in una condizione come quella dei miei protagonisti. È una promessa di mutuo soccorso che ci siamo fatti con mia moglie e per questo stasera l'ho ricordata con commozione mentre alzavo la Palma d'oro».

Omaggio della Croisette a Trintignant

Una lunga standing ovation ha salutato, in segno di approvazione, il premio al film Amour e al regista Michael Haneke. Quando poi sul palco sono saliti i suoi attori, Emmanuelle Riva e Jean Louis Trintignant, l'applauso è diventato un omaggio.
Trintignant, 81 anni, leggenda del cinema francese, era il più commosso del terzetto: per Haneke era tornato sul set cinematografico, dopo averlo lasciato per il teatro molti anni fa.
ORGOGLIO ITALIANO PER GARRONE. «Il Festival di Cannes premia per la seconda volta il grande talento di Matteo Garrone e lo conferma come uno degli autori più innovativi e visionari a livello internazionale», lo ha sottolineano in una nota congiunta Franco Scaglia e Paolo Del Brocco, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Rai Cinema, che fanno notare: «Come nella migliore tradizione del grande cinema italiano, Reality racconta il nostro presente con uno sguardo lucido ed evocativo e, come già con Gomorra, Matteo Garrone dimostra la straordinaria capacità di immergersi nella realtà con la forza delle sue immagini. Il nostro cinema ha ancora una volta la forza e le capacità di essere protagonista».
Rai Cinema, che ha prodotto il film insieme con Fandango, conclude la nota, «è particolarmente orgogliosa di aggiungere questo premio così prestigioso al suo palmares, continuando la felice sequenza che ha visto i film da noi coprodotti affermarsi nell'ultimo anno nei festival più importanti del mondo. La Rai continua ad essere al fianco del cinema di qualità».

Il protagonista del film di Garrone come un Pinocchio moderno

Quello di Garrone è stato definito da molti uno sguardo tragico sul degrado culturale italiano: una dark comedy su un pescivendolo napoletano che si mette in testa di entrare a tutti i costi come concorrente del Grande Fratello. Il regista ha scelto come protagonista l'attore-ergastolano Aniello Arena e gli ha affidato il ruolo di «un Pinocchio moderno, candido, ingenuo che insegue il sogno del successo facile nella tv, il nuovo eldorado che fa sentire l'olimpo in terra, un nuovo paese dei balocchi». Per vederlo in Italia dovremo aspettare fino al 28 settembre. 
RINGRAZIAMENTO ALLA SQUADRA. Emozionato, ai microfoni del Tg1 ha ringrazito tutto lo staff: «Il cinema è un'arte collettiva: condivido questo premio con tutte le persone che hanno lavorato al film, gli attori, la troupe, i produttori, siamo una squadra». 
«Non sapevo cosa attendermi, perché nei giorni scorsi non ho letto molto i giornali ed ero partito dalla Croisette. Certo, sono stupito e felice perché sapevo quanto forte era la concorrenza e anche perché credo che questo premio aiuterà il film a trovare nuovi spettatori», ha detto ancora Garrone, che ha mostrato la pergamena del premio per Reality indossando un impeccabile smoking.
MISCELA DI HUMOR E DRAMMA. Nanni Moretti, presidente della giuria, ha spiegato che «alcuni giurati sono stati colpiti dalla miscela di humour e dramma, che ha ricordato il rinnovamento della tradizione della commedia all'italiana». E a chi gli chiedeva se il verdetto fosse stato unanime ha risposto: «Non l'ho votato solo io».
«Sono felice per Matteo, per me, per il cinema e per l'Italia» queste le parole di Aniello Arena, protagonista di Reality appena saputo della vittoria. «Sono in permesso, a casa, e ringrazio molto chi mi ha dato i permessi per lavorare in questi dieci anni», ha detto Arena, che sconta l'ergastolo nel carcere di Volterra.
HOLLYWOOD A BOCCA ASCIUTTA. A bocca asciutta tanti film e attori che hanno catalizzato i flash dei fotografi durante i giorni della Croisette: da Brad Pitt a Nicole Kidman, passando per Robert Pattinson a Kristen Stewart. 

Domenica, 27 Maggio 2012


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