GESTO ESTREMO
Cina, due nuove immolazioni pro-Tibet
Due 20enni si sono dati fuoco per protestare contro il governo.
Due giovani tibetani si sono suicidati dandosi fuoco nella Provincia cinese del Sichuan, portando a 35 il totale delle immolazioni di protesta contro il governo di Pechino.
La notizia è stata resa nota in un comunicato diffuso il 20 aprile dal gruppo Campagna Internazionale per il Tibet.
IMMOLAZIONI IN PREFETTURA. Le due nuove immolazioni si sono verificate lo scorso 19 aprile nella prefettura di Aba, teatro, a partire dal marzo del 2009, della maggior parte di questi episodi.
I due giovani, che la Campagna ha indentificato come Sonam e Choephak Kyap, entrambi di circa 20 anni, sono morti.
Secondo le scarse informazioni sui suicidi, una decina dei 35 immolati sono ancora vivi, in ospedale e sotto il controllo della polizia cinese.
RAFFORZATI I CONTROLLI. Le autorità hanno rafforzato la loro presenza e i controlli sulla popolazione locale nella Regione Autonoma del Tibet e nelle altre aree a popolazione tibetana della Cina dopo la rivolta anti-cinese del 2008.
Alcune zone, come Aba, sono completamente isolate.
Venerdì, 20 Aprile 2012

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India, morto il tibetano che si è dato fuoco

Jamphel Yeshi, 27 anni, protestava a New Delhi contro Hu Jintao.
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