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MILANO

Furti ai malati terminali al Niguarda. Un arresto

Il 28enne si fingeva un parente e li derubava.

Derubava i malati terminali ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano fingendosi un loro parente per superare i controlli delle segreterie.
L'11 giugno però, Giovanni Barbuti è stato arrestato dai carabinieri della compagnia Affori.
Barbuti ha 28 anni e vive a meno di un chilometro dalla struttura sanitaria con la madre: già qualche mese fa le forze dell'ordine erano finite sulle sue tracce e lo avevano perquisito ma gli elementi a suo carico si erano rivelati inconsistenti per procedere con la custodia cautelare.
Uomo avvisato, mezzo salvato si dice. Ma il giovane non ha desistito e ha continuato a mettere in atto truffe e sempre al Niguarda.
INCASTRATO DALLA FATTURA DI UNA TIVÙ. L'ultima è stata però quella dello scorso 29 maggio: a incastrarlo è stata una fattura emessa da un centro commerciale dove il ladro aveva acquistato con i soldi di una malata un grosso televisore, poi ritrovato all'interno dell'appartamento di Barbuto insieme con alcuni documenti e una tessera Atm di un'altra signora derubata.
I COLPI NEI REPARTI DI ONCOLOGIA. Il 28 enne riusciva a superare i controlli ospedalieri fingendosi parente dei degenti e poi li derubava, in particolare concentrandosi sui malati terminali dei reparti di oncologia.
La maggior parte delle volte i veri parenti non si accorgevano dei colpi fino alla morte dei ricoverati. Al momento del ritiro degli effetti personali, infatti, riscontravano che qualcosa non andava e di solito a essere scomparsi erano contanti, bancomat e carte di credito.
RICOSTRUITI I TRACCIATI DEI PRELIEVI. L'indagine è partita dalla segnalazione dei parenti di una donna di Orosei, in provincia di Nuoro, che era venuta a Milano per curarsi.
I carabinieri lo hanno individuato ricostruendo i tracciati dei prelievi fatti da Barbuti dai quali ne è risultato uno in particolare, effettuato soltanto un quarto d'ora dopo la morte di un malato.
L'ultimo colpo del 29 maggio ha però incastrato il 28enne, che si è trovato con le manette ai polsi e rinchiuso a San Vittore con l'accusa di sei furti in quattro mesi a carico.

Martedì, 12 Giugno 2012


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